Il temine "pungicare" in Kiwi di Calcutta? Lo spiega la Treccani

L’enciclopedia Treccani ci spiega il significato del termine “pungicare” che ricorre nel brano “Kiwi” di Calcutta

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Capello un po’ lungo che cade sulla fronte, barba incolta, sguardo semplice e riflessivo.

Lui è Calcutta, pseudonimo di Edoardo d’Erme ed è una delle punte di diamante della scena indie italiana attuale. Attivo nel panorama musicale dal 2007, ha pubblicato il suo primo album “Forse” nel 2012 a cui è seguito “Mainstream” solo tre anni dopo e che ha riscosso un enorme successo di pubblico.

E dopo la grande attesa che ha tenuto sulle spine migliaia di fan, è uscito anche il suo terzo album il 25 maggio 2018. “Evergreen”: è questo il nome del nuovo disco del cantautore originario di Latina e che contiene ben 10 tracce. Un assaggio della nuova produzione musicale di Calcutta era stato dato prima ancora della pubblicazione dell’album, con l’uscita dei singoli “Paracetamolo”, “Orgasmo”, “Pesto”.

Il quarto singolo del nuovo album del cantautore è “Kiwi” e all’interno, ricorre spesso il termine “Pungicare”, una forma arcaica che sta a indicare un verbo ben preciso. “Mettimi sotto il cuscino un alveare, tanto quello che voglio da te, quello che voglio da te, è farmi pungicare”: ecco un piccolo e ricorrente estratto del brano.

Ma cosa significa davvero pungicare? A dare una spiegazione di questo vocabolo è la nota enciclopedia Treccani, che in un post sulla propria pagina Facebook, ha rivelato il significato (che forse qualcuno aveva anche indovinato): “A volte l’amore può esprimersi usando forme arcaiche della nostra lingua. È il caso di “pungicare” (o “puncicare”), un termine desueto (pensate che lo usava Carlo Goldoni) rimasto però nel dialetto romanesco. Il significato è quello che state immaginando: pungere, punzecchiare, anche in senso figurato. In “Kiwi” di Calcutta, l’uso figurato è rafforzato dalla metafora dell’alveare sotto il cuscino, che introduce i versi in cui il narratore dichiara all’amata di essere disposto a farsi punzecchiare e, più avanti nel testo, a subire dispetti ben più pesanti”.

I titoli dei brani di Calcutta possono sembrare insoliti, per quanto riguarda “Kiwi” invece, Treccani svela una piccola, ma preziosa curiosità a riguardo. Il Kiwi, frutto particolarmente noto per il suo gusto dolce e per le sue proprietà benefiche, viene coltivato in grandi quantità proprio a Latina – il paese di origine di Calcutta – al punto che nel 2004, proprio il Kiwi proveniente da questa città, è stato registrato tra i prodotti IGP (Indicazione geografica protetta). Sarà forse un caso?

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