Un Posto al Sole, perché vanno in onda le puntate del 2012?

Le puntate inedite di Un Posto al Sole si fermano e lasciano il posto alle repliche: sono però quelle della dodicesima stagione, come mai?

10 Aprile 2020
Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi più alti!
Fonte: Instagram

Mentre Un Posto al Sole si ferma a causa dell’emergenza sanitaria tuttora in corso, sono iniziate le dirette di #UnPostoacasa. Per sopperire, infatti, alla mancanza di puntate inedite della soap opera amatissima dal pubblico, sul profilo ufficiale Instagram di Un Posto al Sole la settimana è ricca di appuntamenti: dirette Instagram con volti noti della serie per parlare insieme ai fan delle avventure dei personaggi, che nel frattempo vanno in onda in replica a partire dalla sedicesima stagione (risalente al marzo del 2012). La decisione di Mamma Rai non è proprio stata però apprezzata dalla totalità dei fan, che si sono chiesti come mai non partire proprio dall’inizio per dar vita ad una maratona ‘a regola d’arte’.

Una risposta è stata data inizialmente dal vicedirettore di Rai Fiction Francesco Nardella in un’intervista ad Avvenire.

“Abbiamo scelto una storia non ansiogena, quindi adatta al momento che stiamo vivendo. – spiega Nardella – Non è stato facile capire quale strada prendere ma ci è stato chiaro fin dall’inizio che non potevamo interrompere la messa in onda. Anzi stiamo pensando anche a qualche altra iniziativa per il pubblico di UPAS“.

Un’ulteriore spiegazione l’ha data anche Michelangelo Tommaso – nella soap Filippo Sartori – durante una diretta Instagram (prevista proprio nell’elenco di Un Posto a Casa).

“Partire dalle prime puntate sarebbe stato uno stacco troppo importante, ci sono molti telespettatori che non hanno visto Un posto al sole dall’inizio. Sicuramente avrebbero piacere di vederlo – spiega Tommaso – però si creerebbe un disallineamento troppo grande con la storia che stiamo vivendo oggi”.

“I formati del girato di allora non sono così accessibili come ci aspettiamo – conclude poi l’attore – anche perché il personale Rai è stato ridotto di moltissimo a causa dell’emergenza Covid, quindi noi anche ci dobbiamo attenere a rispettare queste regole. Per fare questa cosa sarebbero servite tante mani contemporaneamente e non si può fare, anche per rispettare le regole del momento”.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti