Una nuova ondata di preoccupazione sta attraversando il Regno Unito a causa della diffusione di una nuova variante del Covid-19, chiamata Cicada, il nome inglese per cicala. Gli esperti sanitari britannici hanno lanciato un appello urgente alla popolazione affinché si torni a utilizzare la mascherina nei luoghi affollati e sui mezzi pubblici. Il timore principale è che questo ceppo possa scatenare un incremento verticale dei contagi a causa di un profilo biologico estremamente aggressivo. Identificata scientificamente come BA.3.2, la variante è un discendente diretto di Omicron ed è già stata posta sotto stretta sorveglianza dalla UK Health Security Agency.
- Un virus mutante che schiva le difese
- Sintomi, diffusione e rischi per i più giovani
- Precauzioni e richiami vaccinali nel 2026
Un virus mutante che schiva le difese
Ciò che rende la variante Cicada particolarmente temibile, e che le è valso il nome della cicala e la capacità di restare silente per anni, è la presenza di circa 75 mutazioni localizzate sulla proteina spike. Questa è la “chiave” che il virus utilizza per scardinare le cellule umane; una tale quantità di cambiamenti strutturali suggerisce che il virus sia diventato pericolosamente abile nel bypassare gli anticorpi generati da precedenti infezioni o dai cicli vaccinali passati.
Il professor Ravi Gupta dell’Università di Cambridge, già consulente del governo durante le fasi critiche della pandemia, ha spiegato che questo ceppo è radicalmente diverso da quelli monitorati negli ultimi due anni. Si ipotizza che la variante si sia evoluta restando incubata per oltre un anno in un singolo paziente immunocompromesso, accumulando mutazioni in modo isolato prima di riversarsi nuovamente nella comunità con una capacità di evasione immunitaria senza precedenti.
Sintomi, diffusione e rischi per i più giovani
I sintomi associati alla variante Cicada ricalcano in gran parte quelli dei ceppi precedenti: mal di gola, tosse persistente, affaticamento e febbre. Tuttavia, i dati clinici più recenti indicano una ricorrenza insolita di disturbi gastrointestinali, quali nausea e diarrea, che potrebbero rendere la diagnosi iniziale più complessa.
Un ulteriore motivo di allerta riguarda la rapidità di diffusione tra i bambini. Molti ricercatori temono che, a causa della mancanza di un’immunità pregressa specifica in questa fascia d’età, i più piccoli possano diventare i principali motori di questa nuova ondata. Anche se al momento non esistono prove certe che la variante causi forme più gravi della malattia rispetto al passato, l’elevata trasmissibilità preoccupa le autorità: un numero maggiore di infetti si traduce inevitabilmente in un aumento della pressione sugli ospedali, specialmente per le persone più fragili.
Precauzioni e richiami vaccinali nel 2026
Il dottor Sai Balasubramanian ha ribadito che, nonostante la stanchezza generale verso le restrizioni, è necessario tornare a misure di prudenza come il lavaggio frequente delle mani e l’uso delle protezioni facciali negli spazi chiusi. Per contrastare l’avanzata di BA.3.2, il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) ha già avviato le procedure per i richiami primaverili, destinati prioritariamente agli over 75, agli ospiti delle case di cura e ai soggetti con un sistema immunitario fortemente indebolito.
Sebbene l’efficacia dei vaccini attuali possa risultare parzialmente ridotta contro l’infezione sintomatica da Cicada, la comunità scientifica concorda sul fatto che la vaccinazione resti il baluardo principale per evitare complicazioni letali e ridurre l’incidenza del Long Covid, che continua a colpire una percentuale significativa della popolazione. Con la variante già rilevata nei sistemi fognari di 29 stati americani e in oltre 23 paesi nel mondo, il Regno Unito si prepara a una primavera di massima allerta sanitaria.