Alessandro Borghese: “L'Italia a tavola è meravigliosa”

Torna il 23 aprile su Sky e Now Tv 'Alessandro Borghese 4 Ristoranti': lo Chef ci racconta la nuova edizione e la ristorazione ai tempi del Covid-19.

22 Aprile 2020
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Il 23 aprile torna su Sky e su Now Tv Alessandro Borghese 4 Ristoranti. L’appuntamento è per le 21.15 ogni giovedì e la prima puntata di questa edizione sarà eccezionalmente preceduta da Alessandro Borghese 4 Ristoranti – Speciale The Jackal (la cui visione è, ve lo anticipiamo, imperdibile).

In un’Italia chiusa dal lockdown, Borghese torna a farci vedere le meraviglie del nostro paese e, soprattutto, la passione delle piccole realtà ristorative, vero ingrediente ‘magico’ del format prodotto da Banjay e Sky, diventato già cult.

“Ci siamo fermati come tutti quanti dopo aver girato il programma – ci rivela Alessandro in video-collegamento – però il bello è proprio poter vedere quanto l’Italia sia meravigliosa a tavola. Credo che sarà una cosa che ci farà bene vedere”.

La prima puntata, intanto, si svolgerà a Venezia, città che Alessandro ha desiderato tantissimo esplorare, pur con tutte le difficoltà del caso.

“La puntata a Venezia l’abbiamo girata prima dell’alluvione. – ci racconta Borghese – Sarà una puntata bellissima, anche se la città è difficile, logisticamente parlando. Dopo la registrazione, appunto, è arrivata l’alluvione e i ristoratori che abbiamo conosciuto hanno perso i loro ristoranti. Mi hanno chiamato e insieme al Sindaco e a Confindustria abbiamo organizzato una cena per raccogliere fondi. Alla fine siamo riusciti a ottenere 119mila euro, che abbiamo donato ai ristoratori di Venezia. Poi è arrivato il Coronavirus. Una botta dopo l’altra. Però vi faremo vedere la Venezia che lavora e che tanto amiamo. Speriamo di poterci tornare a breveA.

Proprio l’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19, ci costringe a chiedere ad Alessandro come il mondo della ristorazione sta affrontando lo stop obbligatorio e se, secondo lui, una ripartenza sarà possibile.

“Mi piacerebbe e non vedo l’ora di mostrare l’Italia che riparte. – ci rivela Borghese – Già ora il programma fa vedere il mondo ristorativo, sia dei giovani che di chi lo fa da anni. È uno specchietto vero dell’Italia ristorativa. Dopo questa Apocalisse spero di poter tornare a girare e di poter ripassare dai ristoranti in cui son già stato, per vedere come si sono evoluti o cosa posso fare io a livello sociale per portare in auge il mondo della ristorazione. Voglio fare qualcosa per dare una spinta a questa Italia che ne avrà sicuramente bisogno, in tutte le fasce. Io stesso sono chiuso con l’azienda, ho 64 dipendenti in cassa integrazione. La mia macchina lavorativa è completamente ferma e, come me, tanti altri. Mi rendo conto di essere privilegiato, ma i meno fortunati hanno bisogno di visibilità per ripartire”.

“Per il futuro – continua ancora Alessandro – vorrei trovare delle soluzioni, ma non ho le regole d’ingaggio. Il grande problema, che noto anche tra colleghi, è proprio questo. Siamo tutti in attesa di trovare una formula, ma non sappiamo quali saranno le distanze obbligatorie. Per esempio, noi già da due anni e mezzo abbiamo la AB Card, una tessera che permette di acquistare un menu o da 7 o da 10 portate. Ho card già vendute, ma devo capire quando arrivano i clienti come farli sedere al tavolo. È una catena. Se da 80 persone ne devo far entrare solo 60, ho bisogno di meno gente in cucina e di meno camerieri. Siamo in un limbo ora e la frustrazione è quella. Ma siamo italiani, siamo intelligenti, ingegnosi: dacci il problema e noi ti diamo la soluzione. Se riusciamo ad avere 10 regole chiare, procediamo”.

Ecco, la passione sembra essere alla fine lo stesso motore di un programma come Alessandro Borghese 4 Ristoranti.

“Siamo passionali – conferma lo Chef – e quando parliamo di cibo siamo ancora peggio. Abbiamo tutti degli standard e ricordati che ogni italiano ha una nonna che fa gli gnocchi meglio di te. C’è molto campanilismo. Ma è ciò che poi appassiona e che ci porta a voler vivere e vedere questo mondo eccezionale incentrato sul cibo, specialmente ora che siamo diventati tutti cuochi da Instagram”.

Oltre a Venezia, quest’anno il programma toccherà Roma e Milano, ma anche la Valle d’Aosta, la Carnia, la Val BadiaArezzo, il Conero, la Lunigiana e il Cilento.

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