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Allarme guerra in Europa? Il Ministero della salute francese ordina agli ospedali di prepararsi al conflitto entro questa data

Ospedali francesi pronti a trasformarsi in retrovia di guerra: la direttiva del Ministero della Salute accende la paura di un conflitto.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

C’è un documento ufficiale che sta destando preoccupazione in tutta Europa: a quanto pare gli ospedali francesi avrebbero ricevuto una lettera dal Ministero della Salute nella quale li si invita a “prepararsi per la guerra” e a predisporre piani straordinari in vista di un possibile scenario bellico sul territorio continentale. E, come se non bastasse, è stata anche individuata una data entro la quale essere pronti che ora sta facendo davvero tremare tutti.

La circolare del Ministero della Salute francese fa scattare l’allarme guerra in Europa

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Nelle scorse ore, il settimanale francese Le Canard Enchaîné (in un articolo ripreso subito dal più autorevole Le Figaro), ha rivelato che il 18 luglio 2025 il Ministero della Salute francese ha inviato una lettera alle agenzie regionali chiedendo agli ospedali di prepararsi a uno scenario di “conflitto armato di alta intensità” entro marzo 2026.

L’ipotesi del ministero sembra essere quella che prevede che la Francia diventi una retrovia strategica in caso di guerra su larga scala in Europa, con tanto di accoglienza di migliaia di soldati feriti, francesi ed europei, attraverso l’istituzione di centri medici vicino a porti e aeroporti.

La lettera menziona inoltre percorsi formativi per medici e infermieri, incentrati sulla gestione di ferite di guerra, traumi psicologici e scarsità di risorse sanitarie.

Si tratta di una riorganizzazione totale, nella quale non ci si limita solo ad ampliare i posti letto, ma si arriva a ripensare l’intero funzionamento degli ospedali in un contesto eccezionale. Le stime, riportate dallo stesso settimanale francese, parlano di un sistema in grado di reggere ad un afflusso che vada tra 10mila e i 50mila feriti da gestire nell’arco di poche settimane.

Il governo francese non smentisce: è in arrivo la guerra in Europa

La ministra della Salute francese Catherine Vautrin, incalzata dai giornalisti dopo che la notizia è stata resa pubblica, non ha affatto smentito l’esistenza del documento. Anzi lo ha confermato e si è spinta anche oltre.

Ha infatti dichiarato che “è normale che il Paese anticipi le crisi, qualunque esse siano”. Anzi, secondo la ministra, l’obiettivo è mettere le strutture in condizione di reagire non solo alle guerre, ma anche a epidemie e disastri.

E fin qui il discorso sta in piedi, è giusto ed estremamente condivisibile. Quello che però fa riflettere è il fatto che la comunicazione parli esplicitamente di un “conflitto bellico”, al punto da alimentare numerose speculazioni sul reale grado di rischio che l’Europa si troverebbe ad affrontare nei prossimi mesi.

C’è però un dettaglio da aggiungere: la Francia non è nuova a piani di emergenza sanitaria, soprattutto dopo l’esperienza terribile della pandemia. La questione, dunque pare essere parte di una più ampia strategia di difesa europea, praticamente un atto di responsabilità. Ma il rischio è davvero così imminente? Probabilmente no, sebbene il fatto che un governo cominci a prendere provvedimenti volti a prevenire è sintomatico che il timore si sta facendo sempre più forte. Sperando che quella terribile data non arrivi, né il prossimo marzo né mai.

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