Arriva Popcorn il virus che chiede il riscatto

Popcorn è un nuovo virus informatico che infetta il pc chiedendo il riscatto e rendendo le sue vittime complici di altri cybercrimini

Fonte: Pixabay

Si chiama Popcorn ed è un virus fuori dal comune. Il motivo? Non solo infetta il pc, ma richiede anche il riscatto. A segnalarlo è stata la Polizia di Stato che ha lanciato l’allarme attraverso la pagina Facebook “Una vita da social”.

“Non lasciatevi ingannare del nome dolce di Popcorn – scrive la Polizia di Stato sul profilo FB ufficiale -. Dietro l’immagine evocativa di momenti spensierati si nasconde un nuovo e potente ransomware. Questo non è un semplice virus o un malware qualunque, ma un potente programma malevolo in grado di bloccare il computer”.

A rendere fuori dal comune questo malware la sua capacità di bloccare il pc e di decodificare il disco fisso. “La sua specialità criptare il disco fisso – spiegano sulla pagina “Una vita da social” -. L’unico modo che hanno gli utenti di rientrare in possesso del proprio pc è pagare. Un rapimento vero e proprio quello che mette in atto Popcorn Time. Il riscatto si deve pagare in bitcoin, circa 780 dollari”.

Non solo, il virus Popcorn chiede anche a chi ha infettato di divenire suo complice. Come spiega la Polizia di Stato: “Non basta pagare bisogna anche diventare suo complice. Solo “infettando” due amici sarà possibile ottenere la chiave di sblocco. La catena che si apre è potenzialmente infinita. Infettare è semplice, basta inviare due link a due contatti della propria rubrica. Solo quando i link, inavvertitamente, saranno installati sui nuovi pc il ricatto si riterrà chiuso. Solo in questo caso il pc restituito”.

Secondo il Malware Hunter Team il virus Popcorn sarebbe stato ideato da alcuni studenti siriani esperti di informatica allo scopo di raccogliere fondi per affrontare le difficoltà economiche che sta attraversando il paese. Per ora si tratta solamente di ipotesi, ciò che è certo è che Popcorn ha già fatto molte vittime attraverso questo subdolo sistema di ricatti e richiese di riscatto.

La fonte e il suo creatore non sono ancora stati individuati, ma la Polizia di Stato è già all’opera per scoprire i responsabili e debellare il malware. Per ora l’unica cosa da fare è stare molto attenti per evitare di essere infettati.

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