Calano le nascite? La Russia blocca l'accesso ai siti a luci rosse

La Russia ha deciso di bloccare i siti pornografici? Il motivo? bloccano il tasso di natalità nazionale.

L’organo di controllo delle telecomunicazioni in Russia, il Roskomnadzor, ha deciso di prendere una decisione piuttosto drastica per tutta la popolazione russa. Ha infatti deciso di bloccare l’accesso ai siti a luci rosse più popolari in modo da incrementare le nascite. Chiudendo i siti pornografici maggiormente frequentati, per un totale di 11 tra i portali a luci rosse più popolari tra cui Youporn e Pornhub.
Inutile dire che la decisione ha portato con sé una scia di proteste sui social e non solo. In molti vedono in questo accesso bloccato l’ennesima limitazione della libertà personale che il Governo russo ha esercitato sulla popolazione. Una popolazione che rimarrà insoddisfatta e che probabilmente non beneficerà di un incremento del numero di nascite.

La decisione della Russia: troppo drastica?

Per quale motivo è stato preso un provvedimento, per certi aspetti, così drastico? Può davvero rappresentare una soluzione ad un problema indipendente dal fatto che le persone dedichino il loro tempo sui siti pornografici? Queste sono le domande che migliaia di persone in Russia si stanno ponendo da quando è stato bloccato l’accesso ai siti a luci rosse.

Coloro che hanno preso la decisione sostengono che il tempo impiegato dai frequentatori di questo tipo di siti, a caccia di sesso virtuale, potrebbe, anzi, dovrebbe essere impiegato nel concepimento. Trascorrere tempo in questo modo è invece controproduttivo, ed è inteso dai sostenitori dell’iniziativa come uno spreco di energie e di potenzialità. La fertilità sarebbe, a detta di costoro, compromessa.

Scambio di Tweet

Ha colpito, poi, lo scambio di Tweet avvenuto tra il sito pornografico per eccellenza, Pornhub, e la Roskomnadzor. Il personale addetto al social media management dell’azienda a luci rosse ha infatti chiesto se, in cambio di un account Premium, la Russia sarebbe stata disposta a rendere disponibile l’accesso al sito. “If we give you guys a Pornhub Premium account, will you un ban Pornhub in Russia?”, queste le parole precise di Pornhub, su Twitter.

Ma la risposta dal Cremlino non è stata assolutamente positiva. Con estrema freddezza e puntualità, la Roskomnadzor ha risposto di no, per il semplice fatto che la demografia non è una merce. “Sorry, we are not in the market and the demography is not a commodity”. Tutt’altro che ben disposta.

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