Ci lascia la signora Campari, storia di un liquore tutto italiano

Il gruppo Campari ha annunciato la morte della signora Rosa Anna Maglio Garavoglia, presidente di Campari e consigliera della fondazione. Scopriamo maggiori dettagli

Fonte: Camparigroup

Il gruppo Campari ha dato la notizia del lutto che ha colpito l’azienda, la signora Rosa Anna Magno Garavoglia è deceduta all’età di ottantadue anni. La signora era stata presidente dell’azienda dal 1992 al 1994 e contemporaneamente consigliera della fondazione dal 1992 al 2014.

Attualmente la dirigenza dell’azienda è affidata al figlio Luca Garavoglia che continuerà la storia di famiglia. Il figlio era già entrato nell’azienda nel 1994 e continuerà il suo ruolo di azionista della azienda.

La storia della signora Campari

Rosa Anna Magno Garavoglia aveva assunto il controllo dell’azienda, produttrice di vini e liquori, alla morte prematura del marito, Domenico Garavoglia. Il figlio ha, inoltre, dichiarato che la madre ha sempre guidato l’azienda con impegno, focalizzando l’attenzione sulle strategie di espansione e sviluppo.

Una volta abbandonate le cariche all’interno della società, si è impegnata nel sociale soprattutto nella beneficenza verso poveri e ammalati, mantenendo sempre un certo interesse per gli sviluppi dell’azienda, al cui controllo era subentrato il figlio.

Il Campari

Il Campari è un liquore servito principalmente come aperitivo, si ottiene principalmente dall’infusione di erbe e frutti in alcool e acqua. La sua caratteristica è il colore rosso intenso ed è incluso nella famiglia dei bitter. Inoltre, viene spesso servito con soda e succo di limone accompagnato con ghiaccio. Il Campari viene prodotto dalla multinazionale omonima, la cui sede è proprio in Italia.

Il liquore fu inventato nel 1860 da Gaspare Campari a Novara. Inizialmente il colore rosso derivava dalla cocciniglia del carminio, un insetto che veniva essiccato e poi schiacciato. Il risultato era un colorante naturale rosso scuro che prende appunto il nome dall’animale, il rosso carminio. Nel 2006 però cessò la produzione con questa tecnica.

Nel 1904 è stato aperto il primo stabilimento della società alle porte di Milano, in Sesto San Giovanni. La società, inoltre, richiese ai bar che comprava il Campari di esporre l’insegna Campari bitter, una mossa di mercato che incrementò l’azienda.

L’azienda venne successivamente guidata dal figlio di Gaspare, Andrea, e sotto il suo controllo si iniziò ad esportare la bevanda, attualmente è distribuita in 190 paesi. Il Campari è essenziale per la creazione di cocktails come il Negroni, l’Americano e il Garibaldi.

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