Come calmare l'ansia senza farmaci

L’ansia può coglierci nei momenti più inaspettati e paralizzarci. È importante imparare a superarla con le proprie forze evitando i farmaci

Fonte: Pixabay

Gli attacchi d’ansia sono più diffusi di quanto si pensi e spesso sono, almeno all’apparenza, del tutto immotivati. L’ansia, infatti, può coglierci in qualsiasi momento: appena svegli, quando di mattina sentiamo un peso opprimente sul torace, durante il giorno, se sentiamo il respiro affannoso, i muscoli contratti e un forte senso di inquietudine, e perfino nelle situazioni che dovrebbero essere per definizione ricreative e rilassate.

Il motivo scatenante dell’ansia è spesso ignoto: ciò che ci impedisce di vivere serenamente questi momenti è la sensazione inspiegabile che qualcosa di incontrollabile ci stia travolgendo. La reazione più naturale a questi attacchi è quella di cercare di scacciare l’ansia e i mezzi più utilizzati sono due, entrambi fallimentari. Il primo è quello di combatterla con i farmaci, il secondo quello di ignorarla.

Ascolta la tua ansia

I farmaci, e nello specifico gli ansiolitici, non rappresentano però una soluzione definitiva al problema. Essi, infatti, agiscono chimicamente sui sintomi dell’ansia, soffocandoli e dandoci una sensazione immediata di sollievo, ma non risolvono le causa profonde della questione, non permettendo così di sradicarle in modo definitivo. Rifiutando, invece, di riconoscere il problema, e ignorando così l’ansia, tendiamo ad alimentarla piuttosto che eliminarla.

La mossa vincente sarebbe quindi di non trattare l’ansia come un mostro da distruggere. Dovremmo, infatti, considerarla come una profonda energia che nasce dall’anima, e imparare ad ascoltarla. L’ansia è un’emozione umana fondamentale, una naturale risposta ad una situazione di stress ed ha anche la funzione di metterci in allerta circa potenziali pericoli.

Accettare l’ansia per superarla

Il primo passo da compiere per affrontare l’ansia è, paradossalmente, accettarla. Quando essa ci invade, quindi, non dobbiamo impiegare energie per scacciarla -il che peggiorerebbe la situazione-; al contrario, dobbiamo permettere all’ansia di entrare in noi, dandoci così la possibilità di osservarla. A questo punto, possiamo concentrarci sull’ansia e individuare il punto del corpo in cui la avvertiamo. Immaginiamo in quel punto una luce che si espande fino ad avvolgerci, vedendo il dolore che si dilata per poi sparire. In questa fase, bisogna prestare attenzione alle sensazioni e intuizioni che ci colgono mentre l’ansia è con noi e annotarle successivamente.

Per non far crescere la paura, è inoltre indispensabile continuare a compiere le azioni nelle quali eravamo impegnati prima del sopraggiungere dell’ansia, ovviamente rallentandone il ritmo e aiutandoci con la respirazione diaframmatica. L’unico modo per superare in modo definitivo l’ansia, comunque, è capirne le cause profonde e andare ad agire su di esse e la sola strada è guardare dentro di noi.

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