Cosa vuol dire davvero viaggiare sul Corcorde

Com'era viaggiare sul Concorde, l'unico aereo supersonico che abbia mai attraversato i cieli

All’inizio dell’anno, un aereo della Norwegian ha percorso la rotta New York-Londra in cinque ore e 13 minuti. Un tempo da record, ma non il migliore mai registrato.
Nel 1976 un gruppo di fortunati passeggeri attraversava l’Atlantico in meno di tre ora a mezza a bordo del primo aereo supersonico mai realizzato: il Concorde.  Servizi lussuosi, esclusivi lounge in aeroporto e prezzi decisamente poco abbordabili: questi aerei volavano ad una velocità doppia rispetto a quella del suono,ed erano una sorta di Titanic dell’aria. L’ultimo volo è partito 15 anni fa, il 24 ottobre 2003. Ma com’era davvero volare a bordo della Concorde? Lo svela una nuova inchiesta della CNN, che ha intervistato alcuni dei fortunati passeggeri.
Gli interni del Concorde, a contrario di quanto si possa pensare, erano molto piccoli. C’erano solo 100 posti a bordo, sedili anatomici e finestre molto piccole: “Era tutto molto rumoroso. Ma sfido chiunque a non avere un sorriso stampato sulla faccia quando saliva a bordo” ha spiegato Richard Quest, che ha volato sul Concorde cinque volte. Le cabine erano profonde poco più di 2 metri e mezzo, e c’era un solo corridoio: “Nell’aereo c’erano solo due sezioni, ed erano identiche. Non come la prima e la seconda classe di oggi. Ma viaggiare in quella anteriore era considerato più prestigioso” aggiunge Quest.  La qualità e il servizio del cibo, invece, erano eccezionali.
Il Concorde è stato il primo aereo per passeggeri con motore a turbogetto con postbruciatori. Era molto diverso dagli aerei del tempo, e anche il decollo era un’esperienza fuori dal comune: “Dovevamo avvertire i passeggeri in anticipo su cosa aspettarsi. Il rumore dei motori Rolls-Royce Olympus, combinati con l’essere spinti indietro con forza sul sedile, era qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri aerei”. Le prove per il decollo servivano anche a far passare l’aereo da velocità subsoniche a velocità supersoniche.

Un solo ed unico incidente ha interessato un aereo Concorde nel corso della storia: era il luglio del 2000, quando un veicolo si schiantò subito dopo il decollo da Parigi, uccidendo 109 persone. La compagnia tornò a volare nel 2001 ma gli impressionanti consumi e costi di manutenzione elevati sancirono il tramonto dell’era degli aerei supersonici nel 2003. Per ammirare un Concorde, oggi, non bisogna recarsi in aeroporto, ma in uno dei musei dedicati all’aviazione che ne conservano alcuni pezzi. Il più vicino è il Museum Air and Space Paris Le Bourget. Ma volarci a bordo, era tutt’altra cosa.

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