Essere chiamato VIP su un aereo non è un complimento: cosa vuol dire

Viaggiare in aereo: ecco il significato delle comunicazioni criptiche tra gli assistenti di volo.

30 Gennaio 2024
Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

Content Specialist

Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

Essere chiamati VIP da un membro dell’equipaggio di volo potrebbe sembrare un complimento, ma la realtà dietro questo termine potrebbe sorprendervi. Jay Robert, ex membro senior dell’equipaggio di cabina di Emirates, ha condiviso con il Daily Mail alcuni segreti sul linguaggio codificato utilizzato dagli addetti all’aviazione.

Il linguaggio in codice a bordo degli aerei

In un ambiente in cui lo spazio è limitato e lo stress è all’ordine del giorno, i membri dell’equipaggio di cabina hanno sviluppato un sistema di comunicazione complesso per condividere informazioni senza che i passeggeri possano capire. Tra i termini più interessanti c’è BOB, che sta per Best On Board, un complimento riservato ai passeggeri particolarmente apprezzati per la loro gentilezza o aspetto attraente.

Il personale di bordo

L’intero personale di bordo di un volo aereo svolge un ruolo cruciale per garantire un’esperienza di viaggio sicura e confortevole. Dal pilota comandante che guida il velivolo con abilità e precisione, al personale di cabina che si occupa delle esigenze dei passeggeri con cortesia ed efficienza, ogni membro del team contribuisce al funzionamento armonioso del volo.

Gli addetti al check-in e gli operatori di terra garantiscono un avvio fluido, mentre gli assistenti di volo si occupano delle necessità quotidiane a bordo, garantendo che i passeggeri si sentano accolti e al sicuro durante tutto il viaggio. Lavorando in sinergia, il personale di bordo crea un ambiente in cui la sicurezza è la priorità e il comfort del passeggero è al centro di ogni azione. È dunque plausibile che tra tutte queste figure esistano dei codici per identificare velocemente i passeggeri e le mansioni da sbrigare relative al volo.

VIP, ABP e SVML: cosa significano queste sigle

Tuttavia, non tutti i termini sono lusinghieri. VIP, che comunemente associamo a qualcuno di molto importante, in realtà, secondo Robert, sta per “Very Irritating Person”. Quindi, essere chiamati VIP su un aereo potrebbe non essere affatto un complimento.

Ma il mondo segreto degli assistenti di volo non si ferma qui. Ci sono codici ufficiali come ABP (Able Bodied Passenger), che si riferisce a un passeggero selezionato mentalmente dall’equipaggio per assistere in caso di emergenza. In modo più informale, ABP potrebbe anche significare “A Babe On Board”, indicando un passeggero attraente e di bell’aspetto.

Tra i codici più curiosi ci sarebbe anche SVML, che sta per Suddenly Vegetarian Meal. Si tratta di un passeggero che “improvvisamente” diventa vegetariano per ottenere un pasto diverso da quello offerto. Mentre POS identifica un Passenger Of Size che richiede una cintura di sicurezza supplementare.

Passeggeri a bordo: occhio all’educazione

E se doveste sentire chiamare qualcuno “Philip“, potrebbe non essere un complimento. Questo termine dovrebbe avere origini nel codice PILP, che significa “Passenger I’d Like to Punch”, ma nel tempo è diventato più sottile e ora suggerisce che il passeggero ha fatto qualcosa di sbagliato e potrebbe ricevere un servizio scadente.

In sintesi, dietro le tendine della cabina e i sorrisi cordiali si nasconde un mondo di codici segreti che gli assistenti di volo usano per lavorare in modo efficiente e comunicare tra loro. Quindi, la prossima volta che sentirete il termine VIP in aereo, potrebbe essere il momento di chiedersi se siete davvero così importanti o se, forse, avete fatto qualcosa per irritare l’equipaggio.

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