Forse nell'Universo non ci sono alieni, ma altri esseri umani

Nell'universo potrebbero esserci delle forme di vita intelligente non così diverse da noi: dei veri e propri umani, anche se extraterrestri

23 Novembre 2021
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Fonte: 123RF

Che “non siamo soli nell’universo” è un assunto dato ormai per certo anche dalla stragrande maggioranza della comunità scientifica. Ma quel che pare più strano è che le forme di vita provenienti da pianeti diversi potrebbero non essere così diverse da noi. Vi state chiedendo in che senso? Andiamo a scoprirlo insieme.

Partiamo da un assunto. L’evoluzione che ha portato allo sviluppo dell’umanità sul pianeta Terra è frutto di una serie di contingenze e casualità che hanno fatto sì che la vita – e gli esseri umani – seguissero un determinato percorso che è giunto fino alla nostra attuale conformazione fisica.

Qualcosa di unico, con ogni probabilità. Ma non con ogni estrema certezza. Ed è proprio qui che vogliamo andare a finire col nostro discorso: nel resto dell’universo potrebbero esserci altri esseri umani.

Si tratta di un concetto battezzato come “convergenza evolutiva”, elaborato da Simon Conway Morris dell’Università di Cambridge. Si tratta essenzialmente di una teoria secondo la quale l’evoluzione crea e ricrea prodotti simili, in base ad esigenze oggettive che rendono necessario un determinato adattamento.

Essenzialmente, dunque, per rispondere a stimoli o difficoltà ambientali simili anche se ricreate su pianeti diversi, la convergenza evolutiva farà sì che le varie forme di vita si sviluppino più o meno nello stesso modo. Favorendo la nascita di esseri umani o comunque umanoidi provenienti da altri luoghi sparsi per l’intero universo. Magari lontani tra loro milioni di anni luce.

Questo perché nell’impostazione di Simon Conway Morris è possibile che l’evoluzione si muova in maniera del tutto analoga anche solamente in base ad un semplice calcolo delle probabilità: dato il numero potenziale di pianeti che esistono, anche se i dadi uscissero nel modo giusto solo dopo un lancio su 100, ciò porterebbe comunque ad un numero molto elevato di intelligenze sparse in giro per l’universo, probabilmente simili alla nostra.

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