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Furti auto e motorini, il nuovo “trucco della monetina”: non raccoglierla mai. Come funziona

Auto e motorini nel mirino dei ladri: il nuovo trucco parte da una monetina a terra. Raccoglierla può rivelarsi fatale.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Abbiamo parcheggiato in strada il nostro motorino o la nostra auto e, quando torniamo a prendere il veicolo, notiamo che c’è una monetina sulla sella o vicino alla portiera. Può sembrare un dettaglio insignificante, magari una semplice coincidenza. Dietro quel piccolo oggetto, però, potrebbe nascondersi un sistema utilizzato per controllare le abitudini del proprietario o facilitare un furto. Il cosiddetto “trucco della monetina” utilizzato dai ladri di auto e moto torna così a far discutere. Scopriamo come funziona, quali segnali osservare e perché non conviene agire senza prima controllare ciò che accade intorno al veicolo.

Come funziona il “trucco della monetina” su auto e motorini

Il “trucco della monetina” dei ladri d’auto e di moto indica almeno tre tecniche differenti. La prima riguarda le automobili: una moneta collocata nella maniglia di una portiera prima che il proprietario chiuda il mezzo. L’ostacolo potrebbe impedire il corretto aggancio della chiusura, lasciando uno degli accessi aperto anche se il conducente è convinto di aver bloccato tutto. Dopo il suo allontanamento, i ladri potrebbero quindi entrare nell’abitacolo senza rompere finestrini o forzare apertamente la serratura.

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Per motorini e scooter, invece, la monetina potrebbe funzionare come un semplice segnale di controllo. Viene lasciata in un punto visibile del mezzo e osservata nei giorni successivi: se resta al suo posto, il veicolo potrebbe non essere utilizzato frequentemente e il proprietario potrebbe essere lontano. Se scompare, significa invece che qualcuno ha spostato o controllato il motorino.

Una terza tecnica viene effettuata lasciando una moneta a terra, a un passo dall’automobile. Se il proprietario la nota e si china a raccoglierla dopo aver aperto l’auto, bastano pochi secondi ai malviventi per entrare nell’abitacolo e rubare il veicolo.

Tommaso Zorzi e le monetine trovate per due giorni sulla Vespa

A raccontare un episodio simile è stato Tommaso Zorzi attraverso due Instagram Stories. L’influencer ha spiegato di aver trovato per due giorni consecutivi una monetina da cinque centesimi sulla propria Vespa. La prima volta l’aveva raccolta e messa in tasca, interpretandola come un piccolo colpo di fortuna. Tornato il mattino seguente, però, avrebbe trovato un’altra moneta nello stesso posto, cominciando così a chiedersi quale potesse essere il motivo.

Dopo aver ricevuto numerose risposte dai follower, Zorzi ha riferito che la spiegazione più ricorrente riguardava proprio una possibile “segnalazione”. Secondo questa ipotesi, chi lascia la moneta controllerebbe se viene rimossa: se rimane ferma per giorni, il motorino potrebbe essere inutilizzato e quindi diventare un bersaglio più semplice. Zorzi ha quindi annunciato che comincerà a portare la Vespa in garage.

Cosa fare quando si trova una moneta sul proprio veicolo

Una moneta isolata non dimostra da sola che qualcuno stia preparando un furto. Tuttavia, se compare più volte, è utile non ignorarla. Prima di toccarla conviene controllare l’area, verificare se ci siano persone che osservano il mezzo e fotografare la scena. Sull’auto bisogna esaminare maniglie e portiere, quindi provare manualmente che siano realmente chiuse senza affidarsi soltanto al segnale acustico del telecomando.

Se la monetina è incastrata nella maniglia, compaiono segni di manomissione oppure si nota qualcuno che segue gli spostamenti del proprietario, è opportuno evitare confronti diretti e contattare le forze dell’ordine.

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