Il metodo giusto per mescolare il caffè

Pensavate di conoscerlo? Non è così e le sorprese non sono ancora finite

Prendere il caffè è un rito e come tale ha le sue regole, tutte catalogate nel galateo e misconosciute ai più: infatti se alcune norme sono di elementare buon gusto (non ciucciare il cucchiaino del caffè o non fare strani suoni mentre si beve), altre sono molto meno diffuse e seguite.

Ad esempio, qualcuno si è mai posto il problema di come mescolare il caffè? Se in senso orario o antiorario, se solo in presenza di zucchero, se bisogna farlo da sè o aspettare che sia il padrone di casa a farlo per noi?

Iniziamo con il dire che la tazzina deve essere sempre presa con tutto il piattino (il manico deve essere rivolto a destra, dove si trova anche il cucchiaino): il caffè non va girato in senso orario o antiorario, ma mescolato dall’alto in basso (o dal basso in alto, c’è la scelta) anche se non viene aggiunto zucchero. No a ondeggiamenti del caffè nella tazzina tipo sommelier: una volta mescolato il caffè si beve alzando la tazzina con la mano destra, portandola alle labbra e con pochi sorsi decisi. Ovviamente, tenete sotto controllo il mignolo: non si deve alzare mai e poi mai.

Se il caffè lo prendiamo zuccherato, va benissimo anche zuccherarlo da soli se non ha provveduto il padrone di casa: ovviamente dobbiamo avere a disposizione una zuccheriera e un cucchiaio a parte.

Nemmeno i cucchiaini sono tutti uguali: se allestite un tavolo da caffè in salotto, luogo dove dovrebbe essere preso il caffè dopo pranzo, attenzione a quali mettete a disposizione degli ospiti.

Come detto, la zuccheriera deve avere un suo cucchiaio dedicato, che ha una concavità lobata tipo conchiglia e deve essere usato solo per mettere lo zucchero e mai per girare (se usate le zollette, servirà una pinza). Il cucchiaino da caffè è il più piccolo in assoluto, deve infatti entrare sul piattino a fianco della tazza: guai a scambiarlo con quello da dolce o quello da tè.

 

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti