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Chi paga il conto al ristorante? Cosa dice il galateo

Chi paga il conto? Per ogni occasione differente, da una cena romantica ad una di lavoro, ci sono diverse regole del bon ton

Fonte: Pixabay

Chi paga il conto al ristorante? È una discussione piuttosto comune che si può avere a tavola dopo un pasto fuori, per questo esistono alcune norme del galateo, le quali permettono di decidere senza che nessuno dei presenti debba sentirsi a disagio. Per ogni occasione, ovviamente, ci sono regole diverse, a partire da un incontro con gli amici fino ad una cena di lavoro. L’importante, in qualsiasi caso, è evitare di mettersi a litigare in pubblico, in quanto risulta davvero maleducato e poco elegante. Nel primo caso sopracitato, ad esempio, si paga alla romana. In poche parole si divide il conto in parti uguali, senza badare a chi ha mangiato di più e chi meno. Essendo tra amici, ci si conosce bene, quindi non c’è il rischio di scegliere un posto che solo alcuni possono permettersi, costringendo gli altri a limitarsi ad un’acqua naturale ed un’insalata. Un euro in più o uno in meno a testa, poco cambia in fin dei conti. Lo stesso si fa per il resto: invece di restare guardarlo imbarazzati senza sapere cosa fare, lo si divide equamente, evitando di discutere per qualche centesimo di differenza.

Chi paga il conto dopo una cena galante, invece, ha una risposta scontata. Soprattutto ad un primo appuntamento, è l’uomo che deve farsi avanti senza esitare, altrimenti rischia di sembrare molto poco cortese e rischia di non ottenere una seconda uscita. I tempi sono cambiati e qualcuno potrebbe gridare subito al sessismo, ma non è questo il caso. Si tratta di semplice e pura galanteria, non di sfruttamento o stereotipi antiquati. D’altra parte, non bisogna dare per scontato che sia l’uomo ad offrire, come se si trattasse un dovere vincolante: se si esce con un bravo ragazzo, sarà egli stesso ad insistere gentilmente, in quanto pagare il conto di una cena romantica non gli creerà alcun problema, anzi. La donna, da parte sua, dovrebbe accettare di buon grado senza porsi grattacapi. In caso si voglia ricambiare il gesto, è sufficiente prendere l’iniziativa ed invitare il proprio partner ad uscire una seconda volta, che sia al ristorante o al cinema. La cosa migliore da fare per non litigare o sentirsi a disagio, dunque, è alternarsi, mentre dopo essersi conosciuti meglio ed aver preso confidenza si può iniziare tranquillamente a dividere le spese. Alla fine diventerà un gesto automatico e naturale.

Molto frequenti sono anche le cene ed i pranzi di lavoro e, in quel caso, chi paga il conto è solitamente colui che estende l’invito. In tali occasioni è difficile che sorgano problemi, anche perché è davvero poco conveniente e molto sgarbato discutere col proprio capo o, comunque, con una persona interessata ad una collaborazione lavorativa. Inoltre, è importante pagare con la carta di credito se il conto viene portato al tavolo. Non è molto educato aprire il proprio portafoglio e tirare fuori le banconote davanti agli ospiti. Se si dispone solamente di contanti, basta semplicemente prendere lo scontrino e recarsi alla cassa, senza la necessità di dare spiegazioni. Per quanto riguarda altre regole del galateo, c’è la questione del cellulare a tavola. Di questi tempi, purtroppo, risulta normale fotografare il cibo o scambiare messaggi mentre si mangia, ma bisogna cercare di evitare. Se si è tra amici è un conto – a patto di non esagerare – ma durante una cena romantica è fondamentale tenerlo in tasca o in borsa. In caso contrario si rischia di apparire disinteressati e distaccati, oltre che maleducati. In caso di una cena formale, invece, è permesso rispondere ad eventuali telefonate di lavoro.

Oltre a decidere chi paga il conto al ristorante e se usare o meno il cellulare, ci sono ulteriori principi comportamentali che è importante tenere in considerazione. Innanzitutto, non bisogna dimenticarsi di lasciare un 10% o almeno un 5% di mancia al cameriere, anche se si paga con carta di credito. È importante quindi assicurarsi di non uscire senza qualche moneta nel portafoglio, o almeno una banconota da 5 euro. Se si paga in contanti e il resto non supera il 15% dell’importo dovuto, invece, si può semplicemente lasciarlo sul tavolo evitando di ritirarlo. Poi, può risultare molto poco elegante raccogliere fino all’ultima briciola del proprio pasto, o sforzarsi di svuotare completamente il bicchiere. Anche se si è pagato per mangiare, un sorso di vino in meno non sarà sicuramente causa di rovina economica. Una cosa che non va mai dimenticata è la cortesia. I camerieri sono lì per lavorare e se un locale è pieno sono sottoposti a un forte stress: sanno bene che il loro compito è quello di soddisfare al meglio un cliente e non c’è alcun bisogno di ricordarglielo. Evitare quindi di fare pressione e lamentarsi dell’attesa può sicuramente evitare brutte figure. Infine, mai giocare col cibo e lasciare la tavola in disordine.

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