Il panaro della cultura a Napoli: libri in regalo al Vomero

Una cesta di libri a disposizione di tutti davanti ad una storica bancarella di libri a Napoli: "Chi non può prenda", recita il cartello

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Fonte: 123rf - repertorio

Chi ha metta, chi non ha prenda“: il motto del dottor Giuseppe Moscati, medico beneventano vissuto tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 e diventato santo nel 1987, è ancora vivo e palpitante nelle strade di Napoli.

Una tradizione che nella città partenopea è ben radicata, dal “caffè sospeso” (l’abitudine di lasciare un caffè pagato al bar per chi non può pagarlo) alle ceste di cibo lasciate sui marciapiedi anche nella storia più recente, durate il lockdown, per permettere a tutti di portare un pasto in tavola anche di fronte a grandi difficoltà economiche.

Un patrimonio di umanità che ancora adesso, a crisi almeno in parte passata, non è statp dimenticato: c’è infatti chi continua a rinnovarlo, proponendo cultura in regalo come Enzo Di Nocera, gestore di una storica bancarella libreria nel quartiere del Vomero.

E’ davanti alla sua bancarella che Enzo ha posizionato un “panaro”, una capiente cesta, pieno di libri, con il cartello “Chi non può, prenda”: libri in regalo per chi non può comprarli, ma vuole comunque regalarsi la gioia e il piacere di una lettura.

Le restrizioni imposte dal Covid hanno messo in difficoltà un po’ tutti, commercianti e cittadini: per questo Enzo e sua nipote hanno deciso di mettere a disposizione quello che hanno, un patrimonio culturale che vive nella città partenopea dal 1979, anno in cui hanno aperto la bancarella-libreria in via Luca Giordano.

Il libraio ha raccontato alla stampa di aver regalato già più di 200 libri ed ha spiegato che aggiorna la cesta sia con titoli dal magazzino che con libri più recenti, oltre che con le donazioni dei clienti: un modo speciale per condividere libri che si sono amati e che si vuole che continuino a vivere in altre mani e in altre case.

Ha voluto partecipare a questa speciale iniziativa anche la console degli Stati Uniti d’America, Mary Avery, che ha deciso di mettere nel cestino libri classici come “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen, “Twilight” di Stephanie Meyer e “L’amica geniale” di Elena Ferrante.

 

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