Il record tutto italiano sugli autovelox

Con oltre ottomila autovelox, l’Italia è il paese europeo con il numero maggiore di dispositivi per rilevare la velocità sulle strade.

3 Giugno 2021
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8.073: questo è l’incredibile numero di autovelox sparsi sulle strade italiane da Nord a Sud dello Stivale. Ed è proprio questa cifra – censita da una ricerca pubblicata sul sito zutobi.com – a far guadagnare all’Italia il primato europeo. Lo studio mette a confronto il numero di rilevatori della velocità in tutto il vecchio continente e in Italia ci sarebbe circa il doppio di autovelox rispetto al Regno Unito, al secondo posto della classifica.

Gli automobilisti che si muovono lungo le strade di sua maestà la Regina Elisabetta II, infatti, sono osservati da “soli” 4.014 occhi. Sono ancora meno, poi, gli autovelox in Germania (3.813) e in Francia (2.406).  Insomma, una bella differenza.

E se vi state chiedendo quale sia il paese europeo con il minor numero di telecamere lungo le strade, eccovelo servito. Si tratta della Slovacchia, con 13 dispositivi totali distribuiti sull’intero territorio. A questi dati si aggiungono, poi, quelli relativi alle sanzioni per violazione dei limiti di velocità che ovviamente aumentano di probabilità con l’aumentare degli autovelox.

Gli studi condotti (firmati da Speeding Europe, SCBD e Auto Europe, come riferisce auto.it) vedono la Norvegia in vetta come paese con le multe più salate. L’eccesso si velocità, infatti, arriva a essere punito anche con oltre 700 euro mentre la guida in stato di ebbrezza è multata fino a 5.783 euro. La nazione europea con le sanzioni stradali meno rigide risulterebbe, invece, essere la Repubblica Ceca con una sanzione a partire dai 19 euro per chi supera di 130 Km/h il limite imposto.

Ma al di là dei numeri, quello che conta è la sicurezza. E chissà che in tempi di ripartenza, con le vacanze alle porte per molti connazionali, questa informazione non faccia aumentare il livello di attenzione ai limiti, se non altro per evitare multe oltre che ovviamente salvaguardare l’incolumità di se stessi e degli altri.

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