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Il trucco dell'asciugamano che elimina l'odore di muffa dal bucato invernale

Freddo, umidità e poca ventilazione rendono difficile asciugare i vestiti in casa, ma con alcuni accorgimenti pratici è possibile evitare il fastidioso odore di umido

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Asciugare il bucato in inverno, soprattutto quando non si dispone di un’asciugatrice, è una delle difficoltà domestiche più diffuse. Le basse temperature, l’umidità persistente e la scarsa ventilazione degli ambienti rallentano l’asciugatura e favoriscono la comparsa di un problema ben noto: il tipico odore di umido che si impregna nei tessuti. Una situazione comune a molte abitazioni, capace di compromettere anche il lavaggio più accurato.

Contrariamente a quanto si pensa, l’odore di muffa non dipende da un detergente sbagliato o da un ciclo di lavaggio inefficace, ma dalla permanenza prolungata dell’umidità nelle fibre. Quando i capi restano bagnati troppo a lungo, i microrganismi trovano l’ambiente ideale per proliferare, alterando il profumo del bucato e rendendolo sgradevole da indossare. La buona notizia è che esiste un rimedio semplice, economico e alla portata di tutti.

Il metodo dell’asciugamano e del ferro da stiro

Uno dei sistemi più efficaci consiste nel rimuovere parte dell’umidità iniziale prima ancora di appendere i capi sullo stendino. Dopo il lavaggio, ogni indumento va disposto su una superficie piana e coperto con un asciugamano asciutto e pulito. Successivamente è sufficiente passare il ferro da stiro sopra l’asciugamano, senza insistere troppo.

Il calore prodotto dal ferro viene assorbito dal tessuto superiore e favorisce l’evaporazione dell’acqua in eccesso, senza stressare le fibre dei vestiti. Questo passaggio preliminare riduce sensibilmente i tempi di asciugatura e limita in modo efficace la formazione di cattivi odori. Una volta completata l’operazione, i capi possono essere tranquillamente sistemati sullo stendibiancheria all’interno dell’abitazione.

Come posizionare correttamente lo stendino

Anche il modo in cui viene collocato lo stendino influisce in maniera decisiva sull’asciugatura del bucato. È importante evitare di appoggiarlo direttamente alle pareti, poiché questo favorisce l’accumulo di umidità e impedisce una corretta circolazione dell’aria. L’ideale è scegliere una stanza luminosa e ben ventilata, come il bagno o una camera con finestra.

Gli indumenti devono essere ben distanziati tra loro: ammassarli rallenta l’asciugatura e aumenta il rischio di ristagni di umidità. La circolazione dell’aria è fondamentale per accelerare il processo e prevenire la comparsa dell’odore di umido. Sovraccaricare lo stendino, al contrario, prolunga i tempi e rende inefficaci anche i lavaggi più accurati.

Un aiuto in più contro l’umidità domestica

Per chi asciuga spesso il bucato al chiuso, l’utilizzo di un deumidificatore può fare una grande differenza. Questi dispositivi sono progettati per assorbire l’umidità in eccesso dall’aria, creando un ambiente più secco e favorevole all’asciugatura dei vestiti.

Il beneficio non riguarda solo il bucato, ma anche la salubrità della casa. Riducendo il livello di umidità, infatti, si limita la formazione di muffe, condensa e cattivi odori negli ambienti domestici, migliorando il comfort abitativo durante i mesi invernali.

Piccoli accorgimenti, se adottati con costanza, possono trasformare una delle principali seccature dell’inverno in un’operazione più semplice, rapida ed efficace. Con un po’ di attenzione e senza la necessità di elettrodomestici costosi, è possibile ottenere un bucato asciutto e profumato anche nei periodi più freddi dell’anno.

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