In Italia riposa un branco di dinosauri che ha 80 milioni di anni

Perfettamente conservati, i resti di dinosauri rinvenuti a Trieste hanno una storia lunga milioni di anni.

4 Dicembre 2021
Se condividi l'articolo su Facebook guadagni crediti vip su Libero Cashback Risparmia con lo shopping online: a ogni acquisto ti ridiamo parte di quanto spendi. E se accumuli crediti VIP ottieni rimborsi piĆ¹ alti!

Ottanta milioni di anni. Così addietro sarebbero vissuti, secondo gli studiosi, i dinosauri rinvenuti qualche tempo fa a una manciata di chilometri da Trieste. La scoperta è stata davvero speciale dal momento che i resti sono in perfette condizioni e appartengono a un intero branco di erbivori. È la prima volta che in Italia viene fatto un ritrovamento di questo tipo, localizzato nei pressi dell’area archeologica del Pescatore a Duino-Aurisina.

Come rilanciato anche da ANSA e Focus, gli scheletri apparterrebbero ad almeno sette esemplari – di cui uno praticamente completo – della specie denominata Tethyshadros insularis. Sotto il coordinamento dell’Università di Bologna, il gruppo di studiosi che ha portato a termine gli approfondimenti del caso che si possa trattare di un gruppo anche più numeroso di esemplari, fino a un massimo di undici.

Il maggiore sito paleontologico del nostro Paese, dunque, ha conservato quasi intatti questi preziosi reperti regalandoci una nuova sorpresa. Gli esemplari di dinosauro rinvenuti potevano raggiungere anche i cinque metri e a fare la scoperta è stato un team di ricercatori internazionali. “Già trent’anni fa –  riferiva all’ANSA il professor Fanti – il sito del Villaggio del Pescatore aveva portato alla luce uno straordinario resto fossile. Ma era un ritrovamento singolo”.

“Ora abbiamo per la prima volta un intero giacimento – conclude l’esperto – un sito dove abbiamo tanti individui e possiamo scavare analizzando e confrontando tra loro i resti”. Le indagini condotte, quindi, hanno portato alla luce resti di rettili, crostacei, pesci e coccodrilli fornendo un’istantanea preziosa sull’habitat di allora. E la ricerca ridefinisce anche alcune convinzioni finora ritenute valide.

Per lungo tempo, infatti, si è pensato che Villaggio del Pescatore fosse un’isola per via delle dimensioni di un esemplare nano rivenuto in passato. Il branco portato alla luce più di recente, invece, smentisce tale ipotesi grazie al confronto con gli altri resti del branco.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti