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Le Dolomiti ci raccontano l'origine dei dinosauri

Un nuovo studio condotto sulle Dolomiti rivela interessanti scoperte sull’origine dei dinosauri

Un diluvio avvenuto circa 230 milioni di anni fa sarebbe alla base dell’origine dei dinosauri. La recente scoperta si deve a uno studio coordinato dal MUSE sull’analisi dei fossili rinvenuti sulle Dolomiti. Dal confronto tra questi e quelli dei giacimenti dell’Argentina e del Brasile, è emerso che la diffusione di questi giganti del passato sulla Terra si deve a uno sconvolgimento climatico detto Episodio pluviale del Carnico.

Il MUSE è il Museo delle scienze di Trento e la ricerca è tutta italiana: le indagini sono state condotte dal paleontologo Massimo Bernardi e dal geologo Piero Gianolla. Nella seconda metà del Triassico, i dinosauri rappresentavano circa il 5-10% delle specie animali, dopo lo sconvolgimento climatico, arrivarono all’80%. La vita dei dinosauri, quindi, sarebbe legata indissolubilmente a eventi naturali: la loro crescita dovuta all’Episodio Pluviale del Carnico e la loro estinzione, a causa di un meteorite.

Prima dello sconvolgimento climatico, le Dolomiti si trovavano ai Tropici, e apparivano come atolli separati da bracci d’acqua. Il diluvio, durato circa 2 milioni di anni, rese tutto una pozzanghera melmosa, fino a quando si ristabilì un clima secco. Il risultato fu una Terra con un ecosistema nuovo, con tracce delle ere precedenti ben visibili, come quelle dei dinosauri sulle Dolomiti.

Le prime orme dei dinosauri sulle Dolomiti risalgono agli anni ‘80. Da allora, non si è smesso di fare ricerca e analizzare i fossili rinvenuti, comparandoli con quelli presenti in altre zone del pianeta.

Sul perché questa specie di “diluvio universale” abbia favorito l’espansione dei dinosauri, si continua a studiare. L’ipotesi più accreditata è che le condizioni climatiche avverse abbiano ostacolato le specie rivali, i crurotarsi, e, quindi, la sopravvivenza dei dinosauri sia dovuta soprattutto a una superiorità evolutiva che gli ha permesso di espandersi.

Poi, 66 milioni di anni fa, la caduta del meteorite che portò alla più grande estinzione di massa della storia e che soddisfa parecchi interrogativi sull’evoluzione della specie, che è determinata dalla competizione tra vari organismi viventi ma non può prescindere dall’interazione con l’ambiente e i cambiamenti climatici.

I dinosauri hanno ceduto poi il posto a rettili e mammiferi che esistono ancora oggi: coccodrilli, lucertole, tartarughe, tutti animali con un ruolo fondamentale nell’attuale eco-sistema.

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