Luca Toni, il Campione del Mondo prossimo ai 40 anni

Arrivato tardi nel calcio che conta, domani compirà 40 anni. Ripercorriamo la carriera del bomber Luca Toni

Fonte: Instagram

Rimasto per anni ancorato nelle serie minori, Luca Toni si fa notare al grande calcio nella sua seconda stagione a Palermo. L’anno seguente passa alla Fiorentina e qui trova la definitiva consacrazione. Diventa il primo italiano della storia a vincere la Scarpa d’Oro e in Germania, conquista con la nazionale di Lippi il mondiale del 2006.

A 30 anni si trasferisce nel Bayern Monaco e alla prima stagione vince il titolo di capocannoniere in Bundesliga (unico italiano). Poi il declino, la rinascita e nel mezzo il dramma di un figlio nato morto. Luca Toni in tutta la sua carriera ha realizzato oltre 300 reti, vinto trofei e battuto qualche record. Niente male per un “pennellone scoordinato” destinato a calcare solo i campi di provincia.

Gli esordi

Il primo anno da ricordare per Luca Toni è sicuramente quello nella Lodigiani in serie C, dove realizza 15 reti in 31 partite. L’anno seguente viene acquistato dal Vicenza che lo fa esordire in serie A. Ma Toni non convince del tutto, così passa al Brescia di Roberto Baggio. Si fa subito notare, diventando il capocannoniere stagionale con 14 reti. La stagione successiva è segnata da numerosi infortuni, ma il Palermo decide comunque di puntare su di lui.

In A con il Palermo e il passaggio alla Fiorentina

Con 30 reti in 45 partite, Luca Toni porta il Palermo in serie A dopo molti anni di calvario nella serie cadetta. Il bomber non si ferma più e anche nel campionato maggiore, riesce a totalizzare 20 reti in 35 partite. Tutte le “big” mettono gli occhi su questo giocatore, ma a spuntarla è la Fiorentina. Pagato 10 milioni, Tony lascia Palermo tra le polemiche.

Anno di grazia 2006

Il primo anno con la Viola è di quelli da incorniciare: Luca Toni in serie A segna 31 gol in 35 partite e vince la classifica dei marcatori. Diventa il miglior cannoniere della Fiorentina in una singola stagione, superando mostri sacri come Batistuta e Hamrin. Vince anche la Scarpa d’Oro, riconoscimento mai ottenuto prima da nessun italiano. E, nell’estate 2006 si laurea campione del mondo con la nazionale italiana realizzando 2 reti in tutta la manifestazione.

In Germania col Bayern Monaco

Conquista subito la vittoria del campionato tedesco risultando decisivo con 24 gol che gli consentono di vincere anche la classifica dei marcatori, mai nessun italiano c’era riuscito prima. Diventa anche un “numero uno”: hit musicale a lui dedicata, infarcita di luoghi comuni sull’italianità. Della sua esperienza in Germania, Luca Toni dice: “Se escludiamo il mondiale, il momento più bello della mia carriera è la Bundesliga vinta col Bayern nel 2008”.

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