Perché a Firenze la tuta si chiama Toni?

Sapete perché a Firenze la tuta si chiama Toni? Scopriamo insieme l'origine di questa parola tanto cara al popolo fiorentino

Fonte: flickr

Perché a Firenze la tuta si chiama toni? Questa è la domanda che si può porre una persona che non è nativa della città fiorentina. La tuta da ginnastica viene chiamata così, in dialetto toscano, sia nel capoluogo toscano, che nei dintorni. È un modo di dire che sta caro non solo ai fiorentini, ma anche a coloro che lo sono di adozione ed è un termine che non appartiene solo alle vecchie generazioni, ma anche alle nuove. Se una persona non ne conosce il significato, può anche rimanere un po’ titubante se intraprende una conversazione con un fiorentino doc. Si ha la certezza delle origini di questa parola, secondo molti risalgono al secondo dopoguerra, ma in quanto alla nascita ci sono diverse versioni, che sono tre.

Quella più accreditata narra che a Firenze la tuta si chiama toni grazie ai soldati americani, che si trovavano nel capoluogo toscano durante la seconda guerra mondiale. A fine guerra tutti i soldati ricevettero l’ordine di rientrare in patria e per festeggiare il ritorno a casa si cucirono sulla tuta la sigla TO N.Y, To New York, ovvero Verso New York. Però pare che le tute dei soldati non vennero mai spedite negli Stati Uniti e per questo finirono al mercato di San Lorenzo, (uno dei marcati più conosciuti di Firenze) dove vennero vendute come abiti usati.

Proprio per questo i fiorentini crearono questo neologismo dialettale, italianizzandolo con la i finale al posto della y. La seconda versione, invece, narra che a Firenze la tuta si chiama toni perché nel 1936 si tennero a Berlino le Olimpiadi. La tuta per la squadra italiana venne creata, per l’occasione, nel capoluogo toscano. Per questo i fiorentini decisero di chiamare la tuta da ginnastica toni, perché è l’acronimo di Tuta Olimpica Nazionale Italiana.

Secondo la terza versione, la parola deriverebbe da un nome proprio, quello di Anthony. Quest’ultimo era un vero personaggio del luogo, che si faceva distinguere da tutti gli altri, perché era una persona molto semplice che non aveva tanto gusto nel vestirsi. Se cercate la parola sul vocabolario, alla voce toni, trovate la definizione di semplicione e babbeo. Stessa cosa riguarda la lingua inglese, se cercate la stessa parola sull’Oxford English Dictionary (ma con la y finale al posto della i), trovate come definizione: a foolish person, a simpleton (che in italiano sta per una persona sciocca, un sempliciotto).

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