Fonte: Ansa

Mark Zuckerberg e il regalo "offensivo" ai vicini: cosa è successo durante la costruzione del suo maxi complesso

Un gesto nato per scusarsi ha scatenato polemiche tra i residenti di Palo Alto: ecco cosa ha fatto Mark Zuckerberg

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Il fondatore di Meta, Mark Zuckerberg, è di nuovo al centro di un caso che sta facendo parlare Palo Alto e non solo. Secondo quanto riportato da Fortune e altri media statunitensi, il miliardario avrebbe regalato ai propri vicini cuffie con cancellazione del rumore, bottiglie di spumante e scatole di ciambelle Krispy Kreme per scusarsi dei continui rumori provenienti dal suo gigantesco complesso residenziale.

Un gesto che sulla carta voleva essere di cortesia, ma che molti residenti hanno percepito come una provocazione. “Vivono in un mondo completamente diverso dal nostro“, ha commentato un vicino sui social, mentre altri hanno definito il regalo “offensivo” e “fuori luogo”.

Il progetto faraonico da 11 case

La vicenda ruota attorno alla costruzione di un maxi complesso che Zuckerberg e sua moglie, Priscilla Chan, stanno realizzando nel quartiere residenziale di Crescent Park a Palo Alto, in California.

Tutto è iniziato nel 2011, quando la coppia ha acquistato una villa da circa 5.600 piedi quadrati su Edgewood Drive. Negli anni successivi, però, Zuckerberg ha comprato almeno altre 11 proprietà nella zona, investendo oltre 110 milioni di dollari.

Cinque delle case acquistate sono state trasformate in un’unica residenza di lusso con:

  • ampie aree verdi e giardini curati,
  • una piscina con pavimento idraulico,
  • un campo da pickleball,
  • guest house per ospiti e collaboratori,
  • una scuola privata per i tre figli della coppia.

Il resto delle abitazioni, in parte, resta vuoto o destinato a futuri ampliamenti.

Le lamentele dei residenti

Per i vicini, il progetto signfica oltre otto anni di lavori ininterrotti. Camion, ruspe e operai hanno invaso le strade, generando rumore costante, problemi di parcheggio e danni accidentali alle proprietà limitrofe.

Alcuni residenti hanno denunciato specchi retrovisori danneggiati, pneumatici bucati da detriti e perfino ingressi bloccati dai mezzi di costruzione. “È come vivere in un cantiere a cielo aperto”, ha raccontato Michel Kieschnick, vicino di casa del fondatore di Meta, aggiungendo che “nessun quartiere vuole essere occupato, ma questo è esattamente ciò che sta accadendo“.

Non è solo il rumore a creare tensioni. Diversi vicini hanno lamentato l’eccessiva sorveglianza intorno al complesso: telecamere puntate verso le proprietà altrui, addetti alla sicurezza che stazionano davanti alle abitazioni e veicoli che seguono pedoni e ciclisti.

Zuckerberg ha smentito le accuse tramite un portavoce, dichiarando che le telecamere sono posizionate solo all’interno delle proprietà e che le auto della sicurezza non monitorano i vicini, ma controllano esclusivamente gli ingressi. Il malcontento, però, resta alto.

I permessi speciali e i privilegi

Dal 2011 a oggi, la città di Palo Alto ha approvato 56 permessi di costruzione legati alle proprietà di Zuckerberg. Alcuni residenti ritengono che le autorità locali abbiano concesso troppa libertà al CEO di Meta, accusando il comune di “favoritismi” e di non aver tutelato a sufficienza il quartiere.

Nonostante le polemiche, i lavori proseguono: nuove aree sotterranee, spazi ricreativi e infrastrutture private stanno rendendo il complesso sempre più simile a un micro-villaggio di lusso.

L’obiettivo di Zuckerberg sembra chiaro: creare una fortezza personale dove privacy e sicurezza siano al massimo livello. Ma il prezzo da pagare lo stanno sostenendo anche i vicini, costretti a convivere con anni di disagi.

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