Misteriosa palla di fuoco avvistata nei cieli del Sud America

Una misteriosa palla di fuoco è stata avvistata nei cieli del Sud America. Di cosa si tratta?

Una palla di fuoco che solca il cielo, illuminando tutto e spaventando i cittadini. Accade in Sud America, dove in cielo è improvvisamente apparsa un’enorme palla di fuoco, probabilmente un meteorite, che ha sorvolato diversi stati fra cui Nicaragua, El Salvador e Guatemala. Il fenomeno inspiegabile è stato ripreso in diversi video che sono stati poi pubblicati sui social e condivisi da milioni di persone.

Secondo le prime analisi il meteorite era composto da una serie di frammenti, ma, nonostante l’immagine impressionante, non era molto grande. “Ha tutta l’aria di essere una meteora – ha spiegato Victor Fung, membro del Costa Rica Astronomy Association, secondo cui il meteorite sarebbe di piccole dimensioni -. Le stelle cadenti sono ciottoli delle dimensioni di un granello di sabbia. Come si muovono ad alta velocità ed entrano nell’atmosfera, bruciano”.

L’Istituto Nazionale di Sismologia, Vulcanologia, Meteorologia e Idrologia del Guatemala ha confermato tramite i suoi esperti che il meteorite ha attraversato il paese. Nel frattempo gli studiosi dei tre paesi hanno lanciato un appello per scoprire maggiori informazioni e dettagli riguardo il passaggio del meteorite. L’evento si è verificato dopo che, solo tre mesi fa, in Argentina era caduto il secondo meteorite più grande del mondo, dal peso di 30 tonnellate. All’inizio di dicembre invece in Siberia, nella regione della Chakassia, un meteorite si era schiantato a terra, spaventando gli abitanti e illuminando il cielo a giorno nonostante fossero le 19.30. L’evento era stato ripreso anche in quel caso dagli smartphone e i video del fenomeno, decisamente impressionante, erano diventati virali.

Solo una settimana fa un altro meteorite era stato avvistato in Spagna, nella regione dell’Andalusia. Una palla di fuoco aveva sorvolato le città di Malaga, Granada e Haen, anche questa volta ripreso con le videocamere. A spiegare il fenomeno era stata l’Università di Huelva, che aveva parlato di un meteorite che viaggiava a 72mila chilometri orari.

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