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Monete false da 2 euro: il particolare per riconoscerle subito

Il bordo può rivelare molto: ecco il dettaglio da osservare sulle monete da 2 euro sospette.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Una moneta da 2 euro può sembrare un oggetto comune e banale: passa di mano in mano al bar, al supermercato, nei distributori automatici e nei parcheggi. Proprio questa familiarità, però, la rende uno dei tagli più interessanti per chi falsifica monete. Vale abbastanza da “convenire”, ma è anche abbastanza comune da non attirare subito l’attenzione.

Dopo il caso emerso a Prato, dove le indagini hanno acceso i riflettori su monete false molto curate, il consiglio è tornare a guardare un dettaglio che spesso ignoriamo: il bordo. È lì che, in molti casi, una moneta sospetta può tradirsi.

Il dettaglio da controllare sul bordo

L’indagine ha portato alla scoperta di monete false da 2 euro particolarmente curate, ritenute abbastanza credibili da poter circolare senza essere notate subito. Secondo le ricostruzioni, i pezzi contraffatti imitavano non solo colore e aspetto generale, ma anche elementi più tecnici come bordo, peso e resa al tatto. Proprio per questo l’episodio ha riacceso l’attenzione sui controlli più semplici da fare quando una moneta sembra sospetta.

La moneta autentica da 2 euro ha caratteristiche precise: pesa 8,5 grammi, ha un diametro di 25,75 millimetri e uno spessore di 2,20 millimetri. Ma quando non si ha una bilancia o un calibro a portata di mano, il controllo più semplice è quello visivo e tattile.

Sul bordo della moneta italiana da 2 euro, quella con Dante Alighieri, compare il motivo “2*” ripetuto sei volte e alternato. L’incisione deve essere nitida, regolare e coerente con la faccia nazionale della moneta. Se la scritta è troppo debole, storta, impastata, poco leggibile o non corrisponde al tipo di moneta che si ha davanti, è il caso di fermarsi un momento.

Non tutte le monete da 2 euro hanno lo stesso bordo: ogni Paese dell’area euro può avere un’iscrizione o un motivo specifico. Proprio per questo il bordo va letto insieme alla faccia nazionale. Una moneta italiana con un bordo incompatibile, o una moneta con incisione grossolana, può essere un primo campanello d’allarme.

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Colore, peso e magnete: gli altri controlli utili

Il bordo non è l’unico elemento da osservare. Le monete da 1 e 2 euro sono bimetalliche e hanno una composizione a strati che dà loro un comportamento magnetico particolare. In modo molto pratico: possono essere leggermente attratte da un magnete, ma non dovrebbero attaccarsi con forza come una graffetta o una vite.

Anche colore e suono possono aiutare. Una moneta troppo lucida, troppo opaca, con il centro e l’anello esterno poco definiti, oppure con un suono “sordo” rispetto alle altre, merita attenzione. I falsi migliori sono sempre più curati, quindi nessun controllo domestico dà certezza assoluta, ma più indizi insieme possono aiutare.

Cosa fare se si ha un dubbio

Se una moneta sembra falsa, meglio non rimetterla in circolazione. Si può chiedere una verifica in banca, in posta o rivolgersi alle autorità competenti. Chi maneggia spesso contanti, come commercianti e cassieri, dovrebbe abituarsi a controllare soprattutto i tagli più falsificati.

Non bisogna certo trasformarsi in numismatici esperti, ma basta osservare qualche secondo in più. Nel caso dei 2 euro, il bordo “parla” da solo: incisione, regolarità e coerenza con la faccia nazionale possono rivelare molto più di quanto sembri.

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