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E' il posto più instagrammabile di questa estate, si trova alle porte delle Dolomiti

Il luogo più preso d'assalto dai fotografi social di quest'estate si trova sulle Dolomiti: scopri qual è e quali problemi sta causando l'overtourism.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

È uno di quei luoghi che sembrano creati appositamente per diventare lo sfondo perfetto di foto, video e contenuti social. E non è un caso che quest’estate la sua popolarità sia esplosa ancora una volta, richiamando visitatori pronti ad affrontare un viaggio e persino lunghe attese pur di ammirarlo dal vivo. Dietro l’immagine da cartolina, però, si nasconde una realtà assai meno idilliaca, che sta facendo discutere turisti e amanti della montagna.

La corsa allo scatto perfetto alle Tre Cime di Lavaredo, il luogo più instagrammabile dell’estate

Il posto più instagrammabile dell’estate 2026 si trova nel cuore di uno dei paesaggi montani più celebri d’Italia. Stiamo parlando delle Tre Cime di Lavaredo, simbolo delle Dolomiti e Patrimonio mondiale dell’Unesco, diventate una meta quasi irrinunciabile per chi cerca fotografie spettacolari da condividere sui social.

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Il punto di partenza più frequentato è il rifugio Auronzo, raggiungibile dalla zona di Misurina e considerato la porta d’accesso al celebre percorso intorno alle Tre Cime. Da qui si aprono panorami che sembrano usciti da una cartolina: pareti rocciose monumentali, sentieri sospesi tra prati e ghiaioni e scorci capaci di cambiare aspetto con il movimento delle nuvole.

La fama del luogo, tuttavia, ha prodotto un effetto evidente. Nelle ultime settimane centinaia di escursionisti sono stati ripresi mentre aspettavano sotto il sole di salire sulla navetta diretta al rifugio. Nelle ultime settimane, infatti, si sono viste code lunghissime. E ovviamente ha cominciato ad accendersi il dibattito sull’overtourism.

Tre Cime di Lavaredo: il problema dell’overtourism

Già dall’estate dello scorso anno l’accesso in automobile al parcheggio delle Tre Cime, situato nei pressi del rifugio Auronzo, è sottoposto a prenotazione obbligatoria online. Il sistema consente di verificare in tempo reale le giornate e le fasce orarie disponibili, con l’obiettivo di regolare gli arrivi e alleggerire la pressione turistica.

La misura non sembra però aver risolto completamente il problema. La coda che prima si formava per raggiungere il parcheggio si è in parte trasferita alle fermate degli autobus. In alta stagione, molte persone arrivano contemporaneamente a Misurina e devono aspettare a lungo prima di trovare posto sulle navette.

La questione che sta facendo discutere è dovuta anche al fatto che diversi visitatori siano spinti verso la stessa destinazione dal desiderio di riprodurre immagini già viste online. Le Tre Cime e i vicini Cadini di Misurina sono infatti tra gli scenari più condivisi da fotografi, influencer ed escursionisti. Il rischio è ormai quello di trasformare il viaggio in una corsa allo scatto perfetto, concentrando migliaia di persone negli stessi punti e aumentando l’impatto su un ecosistema fragile.

Le Dolomiti offrono percorsi meno affollati alternative

Le Tre Cime di Lavaredo restano uno spettacolo naturale straordinario, ma rappresentano soltanto una parte dell’enorme patrimonio dolomitico. Intorno a questa meta iconica si trovano vallate, rifugi, boschi e sentieri capaci di offrire panorami altrettanto affascinanti, spesso senza attese e affollamenti.

Scegliere itinerari meno conosciuti permette di vivere la montagna con maggiore tranquillità e di distribuire meglio i flussi turistici. Significa anche recuperare il senso autentico dell’escursione, lasciando spazio al silenzio, alla contemplazione e al rapporto con il paesaggio.

Il luogo più instagrammabile dell’estate, insomma, conserva intatta la propria bellezza. Per ammirarlo può però essere necessario fare i conti con prenotazioni, navette e lunghe file.

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