Non sarà l’eclissi di Sole del 12 agosto, ma chi ama osservare il cielo avrà un altro appuntamento da segnare: domenica 2 agosto 2026 Mercurio raggiungerà la massima elongazione occidentale e sarà più facile da individuare poco prima dell’alba.
Mercurio è uno dei pianeti più difficili da vedere a occhio nudo perché resta sempre vicino al Sole. Per questo le finestre migliori sono brevi e si concentrano all’alba o al tramonto. Il 2 agosto il pianeta sarà visibile dall’Italia molto basso sull’orizzonte orientale, circa un’ora prima del sorgere del Sole. Servirà quindi una sveglia presto, un cielo limpido e soprattutto un orizzonte libero verso est.
- Cosa accade il 2 agosto
- Non solo Mercurio: gli altri eventi del cielo
- Come prepararsi e quali appuntamenti segnare sul calendario
Cosa accade il 2 agosto
La massima elongazione occidentale indica il momento in cui Mercurio appare alla maggiore distanza angolare dal Sole nel cielo del mattino. In pratica, il pianeta si allontana abbastanza dalla luce solare da diventare osservabile prima che l’alba cancelli le stelle e i pianeti più deboli.
Non bisogna aspettarsi un corpo grande e luminosissimo come Venere. Mercurio appare come un piccolo punto brillante, basso e rapido da perdere nella luce crescente del mattino. Proprio per questo l’evento è interessante: non capita tutti i giorni di poterlo osservare in condizioni favorevoli.
Il consiglio è cercare un punto senza ostacoli verso est, lontano da palazzi, colline, alberi o foschia. Meglio iniziare l’osservazione circa un’ora prima dell’alba e guardare nella zona bassa dell’orizzonte. Binocolo e telescopio non sono indispensabili, ma possono aiutare se usati con prudenza e mai quando il Sole è già sorto.
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Non solo Mercurio: gli altri eventi del cielo
Il 2 agosto arriva dopo una fine luglio già ricca. Mercoledì 29 luglio 2026 c’è stata la Luna piena del Cervo, con fase piena alle 16:37 ora italiana. Il nome deriva dalla tradizione dei nativi americani e richiama il periodo in cui i cervi maschi sviluppano i nuovi palchi. Al sorgere, bassa sull’orizzonte sud-est, la Luna può sembrare dorata o aranciata, ma si tratta di un effetto dovuto all’atmosfera, non di un reale cambio di colore.
Tra il 31 luglio e il 1 agosto si colloca anche il picco delle Delta Aquaridi meridionali, sciame legato ai detriti della cometa 96P/Machholz. In condizioni ideali si possono vedere fino a 20-25 meteore all’ora, anche se la luminosità lunare rende più difficile notare quelle più deboli. Nello stesso periodo sono attive anche le Alpha Capricornidi, meno numerose, circa 5 meteore all’ora, ma note per i bolidi più luminosi.
Come prepararsi e quali appuntamenti segnare sul calendario
Per osservare meglio il cielo di questi giorni conviene allontanarsi dalle luci cittadine, scegliere un luogo buio e dare agli occhi almeno 20 minuti per adattarsi. Per le meteore non servono strumenti: il modo migliore è guardare a occhio nudo una porzione ampia di cielo, possibilmente dalla parte opposta rispetto alla Luna.
Il calendario astronomico resta intenso anche dopo il 2 agosto: le Perseidi saranno già attive e raggiungeranno il picco tra il 12 e il 13 agosto, in condizioni favorevoli perché vicine alla Luna nuova.
Sempre il 12 agosto ci sarà la grande eclissi di Sole: dall’Italia sarà parziale, mentre la totalità interesserà Groenlandia orientale, Islanda occidentale e Spagna settentrionale. Il 27 agosto, poi, arriverà la Luna piena dello Storione con un’eclissi lunare parziale profonda.