Per chi si mette alla guida sulle strade italiane, rallentare davanti a una postazione autovelox potrebbe non essere più sufficiente quando si viaggia a velocità più elevate di quelle consentite. Vergilius Plus è infatti il nuovo sistema di controllo che promette verifiche molto più complete rispetto al classico autovelox, seguendo i veicoli con strumenti evoluti e raccogliendo dati utili ad accertare le infrazioni. La tecnologia è già operativa su diversi tratti del Paese e punta a cambiare il comportamento degli automobilisti in viaggio.
- Vergilius Plus, molto più di un normale autovelox
- Già operativo su 36 tratti stradali e autostradali
- Dove si trova il nuovo sistema Vergilius Plus
Vergilius Plus, molto più di un normale autovelox
Vergilius Plus nasce come evoluzione del sistema già utilizzato sulle strade italiane. La versione tradizionale può rilevare sia la velocità istantanea sia quella media, funzionando quindi sia come autovelox che come tutor. Il nuovo apparato aggiunge però strumenti più avanzati per osservare e identificare i mezzi in transito.
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Le telecamere leggono automaticamente le targhe, riconoscono i veicoli e li classificano in diverse categorie. Il sistema può inoltre acquisire immagini e gestire le informazioni raccolte per verificare l’eventuale infrazione. Non si limita, dunque, a fotografare un’automobile che supera il limite in un singolo punto: può controllarne l’andatura lungo un tratto e associare i dati al mezzo individuato.
Il ministero ha approvato Vergilius Plus sia per l’accertamento della velocità media sia per quello della velocità istantanea. Polizia Stradale e Anas lo hanno adottato per sorvegliare complessivamente 211 chilometri di rete viaria.
Già operativo su 36 tratti stradali e autostradali
A quanto pare, il sistema è già attivo su 36 tratti, in giro per tutto il Paese. L’obiettivo dichiarato è spingere chi guida a mantenere un comportamento più corretto e consapevole, evitando il classico rallentamento dell’ultimo secondo davanti alla postazione e contribuendo alla riduzione degli incidenti.
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La presenza di un controllo sulla velocità media cambia infatti la logica della verifica: non basta rispettare il limite soltanto vicino alla telecamera, perché conta l’andatura mantenuta tra due punti. La lettura automatica delle targhe e la classificazione dei mezzi consentono inoltre di organizzare i dati con maggiore precisione.
Vergilius Plus si inserisce così in una rete di sorveglianza destinata a coprire in futuro un numero crescente di strade italiane insieme ai tutor.
Dove si trova il nuovo sistema Vergilius Plus
Tra le arterie già monitorate figura l’autostrada A2 del Mediterraneo nel tratto tra Salerno e Buonabitacolo. Il sistema è presente anche sulla strada statale 1 Aurelia, tra il chilometro 11+950 e il chilometro 23+500.
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I controlli interessano poi la strada statale 7 quater Domitiana, dal chilometro 44+630 al 54+300, e la strada statale 309 Romea, tra il chilometro 1+680 e il 7+080. Vergilius Plus è operativo anche sulla strada statale 145 Var Sorrentina, nella Galleria Santa Maria di Pozzano, dal chilometro 0+072 al 4+950.
Nell’area sorrentina sono previsti inoltre interventi di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture. Il sottosegretario al Mit Tullio Ferrante ha ricordato l’obiettivo di conciliare sicurezza e fluidità della circolazione, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico. La direzione appare chiara: più controlli tecnologici e una gestione della viabilità capace di adattarsi ai tratti più trafficati e delicati.