Fonte: ANSA

Autovelox attivi, lo sapevi che esiste un elenco ufficiale aggiornato settimanalmente dalla Polizia di Stato?

Autovelox in Italia: tra trasparenza online e nuove regole sulla validità delle multe

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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In un Paese che detiene il primato europeo per numero di dispositivi di controllo della velocità, il rapporto tra automobilisti e autovelox sta attraversando una fase di cambiamento. La priorità dichiarata dalle autorità si sposta gradualmente dalla sanzione a tappeto alla prevenzione consapevole, supportata da strumenti digitali e nuove tutele legali per i cittadini.

La mappa della trasparenza: dove sono attivi i controlli

Molti automobilisti ignorano l’esistenza di un sito ufficiale, pubblico e costantemente aggiornato per conoscere la posizione dei controlli. La Polizia di Stato pubblica periodicamente l’elenco delle tratte stradali interessate dal monitoraggio della velocità.

Non si tratta di un modo per sfuggire alle multe, ma di un’iniziativa volta a promuovere una guida sicura. Sapere dove si trovano i dispositivi incoraggia i conducenti a moderare l’andatura, riducendo drasticamente il rischio di sinistri nei punti più critici della rete stradale.

Come consultare l’elenco ufficiale del MIT

L’elenco degli autovelox attivi viene aggiornato ogni settimana ed è facilmente consultabile online sul portale dedicato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo è il link ufficiale dove poterli trovare: https://velox.mit.gov.it/dispositivi

All’interno del sito è possibile filtrare le informazioni per:

  • Tratte specifiche: Strade statali e autostrade monitorate.
  • Calendario: Le date esatte in cui i dispositivi saranno operativi.
  • Geolocalizzazione: Suddivisione dettagliata per regioni e province.

Per la settimana in corso, la programmazione risulta più ridotta rispetto alla media, con un numero inferiore di postazioni attive. Questo dato, tuttavia, non deve spingere a un eccesso di confidenza: il rispetto dei limiti resta l’unica garanzia di sicurezza.

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Quando la multa non è valida: le ultime novità legali

Il panorama normativo recente, arricchito da importanti sentenze della Cassazione e dal nuovo Decreto Autovelox, ha stabilito criteri molto rigidi per la validità dei verbali. Oggi, una multa può essere contestata se mancano requisiti fondamentali:

  • Omologazione vs Approvazione: Una storica sentenza della Cassazione (10505/2024) ha chiarito che il dispositivo deve essere omologato e non solo approvato. Senza il certificato di omologazione tecnica, il verbale è nullo.
  • Distanze minime: Fuori dai centri urbani, tra il cartello di preavviso e l’autovelox deve esserci almeno 1 km di distanza. Inoltre, i controlli non possono essere posizionati immediatamente dopo un cambio di limite di velocità.
  • Visibilità del dispositivo: Le postazioni devono essere ben visibili e segnalate. Sono illegittimi i controlli effettuati con dispositivi nascosti tra la vegetazione o all’interno di auto civetta non riconoscibili.
  • Limiti di velocità urbani: Il nuovo decreto limita fortemente l’uso di autovelox fissi nelle strade urbane dove il limite è inferiore ai 50 km/h.

Perché rispettare i limiti è una scelta di sicurezza

Al di là del rischio di sanzioni o della possibilità di fare ricorso, moderare la velocità risponde a una logica di protezione collettiva. Guidare entro i limiti consentiti garantisce vantaggi immediati. Maggiore è la velocità, minore è lo spazio per evitare un ostacolo improvviso; la forza d’urto cresce esponenzialmente con l’aumentare dei km/h; una velocità ridotta è fondamentale per proteggere pedoni e ciclisti nei centri abitati.

Consultare la mappa ufficiale del MIT è un ottimo esercizio di pianificazione, ma la vera differenza la fa il comportamento individuale: la prudenza resta il miglior antidoto a multe e incidenti.

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