Perchè si dice essere "ottuso"

Un uomo poco perspicace si dice che è “ottuso”. Ottuso come l’angolo? Non proprio. Ecco perché si dice essere “ottuso”

Fonte: Pixabay

Ottuso è un termine della lingua italiana che, come primo significato, ha quello di definire qualcosa che non ha spigoli. Una cosa ottusa è una cosa non acuminata, dalla superficie piatta e regolare. Dall’assenza di picchi si passa, in senso figurato, alla mancanza di acume, ovvero di perspicacia e di acutezza mentale, termini di cui acume, appunto, è un sinonimo in piena regola.

Dante stesso ha utilizzato il termine “acuto” per definire una persona dotata di ingegno notevole. In senso figurato, quindi, essere ottuso significa essere una persona priva di acume mentale, di acutezza, ovvero di perspicacia. Una persona ottusa è una persona che ha difficoltà a comprendere, qualcuno la cui mente fa, diciamo, un po’ più di fatica rispetto alla media.

Questione di geometria

Niente a che vedere con un angolo ottuso, quindi? Non proprio. Un angolo ottuso è in effetti l’esatto opposto di un angolo acuto. Nella geometria euclidea, detto “retto” l’angolo di novanta gradi, è acuto l’angolo minore, ottuso quello maggiore. Anche nel caso dell’angolo, quindi, è l’assenza di acutezza, cioè, nello specifico, della caratteristica di avere un’apertura inferiore ai novanta gradi, a definire, seppure in via indiretta, cosa vuol dire il termine ottuso.

Dal latino obtundere

Il termine deriva dal verbo latino obtundere (ob = contro, tundere = colpire, percuotere – da cui, peraltro, il corpo “contundente”), che significa smussare, ovvero togliere angoli e spigoli. Ottuso è quindi ciò che è stato sottoposto all’azione di obtundere, ciò che è stato reso – o è proprio nato – piatto e privo di acume.

Su persone ottuse e ottusità in generale hanno scritto in molti. Spesso, anzi, personaggi ottusi sono finiti al centro di molti romanzi. Quello più ottuso in assoluto (è quasi caricaturale, in effetti) potrebbe essere il dottor Watson di Sherlock Holmes. Uno dei più acuti, per contro, oltre allo stesso Sherlock Holmes, è il legale Utterson del dr. Jekyll e mr. Hyde, cioè colui che, con calma very british, fra un’osservazione e l’altra e sempre con il massimo raziocinio, riesce a capire l’intricata situazione dell’amico.

Da ultimo, non può mancare una citazione sull’ottusità, dal momento che, a quanto pare, sembra che quest’ultima “sia una qualità quasi indispensabile, se non per qualsiasi uomo di azione, perlomeno per chiunque si occupi seriamente di accumular denaro”, almeno secondo Dostoevskij.

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