Perchè una falsa notizia si dice "bufala" ?

La parola bufala è diventata negli ultimi anni sinonimo di notizia falsa. Scopriamo insieme da dove deriva e come si è diffuso questo modo di dire

Fonte: flickr

Perché si dice bufala quando si parla di una notizia falsa? Innanzitutto sottolineiamo che la bufala non è semplicemente uno scherzo o una burla, ma proprio un imbroglio, un tarocco, una news completamente infondata. Il regno in cui prosperano le bufale, e non stiamo parlando né degli animali né delle ottime mozzarelle, è chiaramente il mondo dell’informazione e, in particolare, l’immensa rete Internet. Ma da dove arriva questa curiosa metafora? Ci sono diverse correnti di pensiero a riguardo.

Partiamo con il dire che il termine “bufalo” deriva dalla parola latina “bubălus”, derivante dal greco “βούβαλος”. E fin qui si parla dell’animale, ma ora cerchiamo di capire perché si dice bufala quando ci si riferisce a una notizia falsa. Una teoria riporta direttamente alla tradizione popolare citando la bufalata, un palio dai toni carnevaleschi, una gara di bufali che si teneva nei tempi antichi a Firenze e che era accompagnata da canti burleschi. Gli scherzi, in questo caso, vengono associati alla presa in giro, alla storia inventata. Un’altra ipotesi cita una vecchia espressione del dialetto romanesco: “Arifilà ‘na bufola” , ossia “truffare qualcuno vendendogli a prezzo elevato un bene di poco valore”.

Questo modo di dire romanesco si è poi diffuso in tutta Italia e si collega al fatto che, nella Roma antica, la bufala era ritenuta un animale di scarso valore. Le carni più pregiate erano, infatti, quelle di maiale e di vacca. I macellai, al fine di guadagnare qualcosa in più, imbrogliavano i clienti e vendevano carne di bufala, un animale molto più diffuso, al posto di quella di mucca. Quando gli avventori si rendevano conto della truffa si lamentavano esclamando “E’ una bufala!!!”. Un’altra teoria afferma che la locuzione bufala si deve a uno dei più vecchi modi di dire italiani, “menare per il naso come una bufala”.

I bufali venivano, in effetti, tirati a forza afferrandoli per l’anello attaccato al naso; allo stesso modo, con una notizia falsa, si può portare a spasso il credulone, trascinandolo proprio come il grosso bovino. Con il termine bufalo si usa, infatti, indicare un individuo carico di grettezza, ottusità e ignoranza. È convinzione popolare che si possono prendere per il naso solo gli stolti, gli ingenui, gli sciocchi e i creduloni. Per estensione, solo questo tipo di persone possono credere ciecamente alle storie contraffatte. Ecco spiegato perché si dice bufala quando si vuole identificare una notizia non vera.

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