Donald Trump potrebbe essere vicino a fare uno degli annunci più clamorosi mai pronunciati da un presidente degli Stati Uniti. Secondo alcune figure piuttosto conosciute nei circuiti del mondo degli UFO e della cosiddetta “disclosure”, l’inquilino della Casa Bianca avrebbe già a disposizione un discorso destinato a confermare pubblicamente l’esistenza di forme di vita extraterrestre. Ma cosa potrebbe dire davvero e quali rivelazioni conterrebbe?
- Donald Trump e il discorso sugli alieni: il testo sarebbe già stato preparato
- Cosa potrebbe svelare Trump: UFO, astronavi recuperate e materiale biologico
- La Casa Bianca frena: il Pentagono continua a dire che non ci sono prove
Donald Trump e il discorso sugli alieni: il testo sarebbe già stato preparato
A rilanciare l’ipotesi è stato Robert Bigelow, miliardario e imprenditore del settore aerospaziale che da decenni finanzia ricerche sui fenomeni aerei non identificati. Bigelow sostiene di aver incontrato recentemente Donald Trump nello Studio Ovale e di avergli consegnato personalmente una frase da pronunciare davanti ai giornalisti, possibilmente mentre si trova a bordo dell’Air Force One.
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Il contenuto suggerito sarebbe inequivocabile: il presidente dovrebbe affermare che una “presenza intelligente non umana” si troverebbe sulla Terra da molto tempo e utilizzerebbe mezzi dalle prestazioni superiori alle attuali capacità tecnologiche umane. Secondo Bigelow, Trump potrebbe limitarsi a pronunciare questa dichiarazione e allontanarsi senza rispondere immediatamente alle domande.
Il filmmaker Mark Christopher Lee, altra voce del movimento favorevole alla disclosure, ha persino ipotizzato un annuncio imminente. Il punto fondamentale, però, è che dalla Casa Bianca è arrivata una smentita: i funzionari sentiti da diversi giornali britannici e statunitensi hanno rivelato al momento non sarebbe programmato alcun discorso del genere.
Cosa potrebbe svelare Trump: UFO, astronavi recuperate e materiale biologico
Se un annuncio dovesse effettivamente arrivare, Lee ritiene più probabile una “soft disclosure” che una rivelazione totale. Trump potrebbe cioè riconoscere ufficialmente l’esistenza di velivoli o fenomeni inspiegati, evitando però di entrare nei dettagli più delicati legati a programmi militari classificati.
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Secondo le indiscrezioni da lui riferite, alcune bozze del presunto discorso citerebbero anche celebri incontri militari con UFO, oggi indicati più propriamente come UAP. Tra questi comparirebbe il caso “Tic Tac” osservato da piloti della US Navy nel 2004 e gli avvistamenti compiuti da piloti militari sulla costa orientale americana nel 2015.
Le affermazioni più estreme riguardano invece il possibile recupero di mezzi e persino di materiale biologico. Lee sostiene che alcune versioni del testo farebbero riferimento ad analisi condotte su presunte entità recuperate, dalle quali emergerebbe un’origine non terrestre. Si tratta, tuttavia, di affermazioni non verificate e negate dai canali ufficiali.
La Casa Bianca frena: il Pentagono continua a dire che non ci sono prove
La cautela è quindi indispensabile. Non sarebbe neppure la prima previsione di una disclosure imminente destinata a non concretizzarsi: Lee aveva già indicato il vertice NATO di luglio, vicino all’anniversario dell’incidente di Roswell del 1947, come possibile occasione per un annuncio che poi non è arrivato.
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Trump stesso non si è mai dichiarato apertamente convinto dell’esistenza degli alieni, pur raccontando di aver parlato con militari considerati molto credibili che gli avrebbero descritto oggetti estremamente strani osservati in volo.
L’amministrazione Trump ha promosso una maggiore declassificazione della documentazione sugli UFO, ma questo non equivale a una conferma dell’origine extraterrestre degli UAP. Il Pentagono continua infatti a sostenere di non possedere prove verificabili di visite aliene sulla Terra.