Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 promettono spettacolo, visibilità internazionale e un ritorno d’immagine senza precedenti per i territori coinvolti. Ma per chi sogna di viverle dal vivo, soprattutto nelle località simbolo come Cortina d’Ampezzo, il conto rischia di trasformare l’entusiasmo in una brusca frenata. Un semplice weekend olimpico per due persone può infatti raggiungere cifre che, fino a pochi anni fa, sembravano impensabili per una vacanza di pochi giorni in montagna.
Secondo un’indagine condotta da Altroconsumo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, assistere alle gare di febbraio comporterà una spesa media già molto elevata, ma con picchi decisamente fuori scala proprio a Cortina. Qui il totale per una coppia, considerando alloggio, trasporti e biglietti per le competizioni, può superare i 2.800 euro per un solo fine settimana.
- Cortina regina dei prezzi (e degli eccessi)
- Valtellina, l’aumento più clamoroso
- Trasporti: costi alti, ma senza exploit
- Biglietti: dallo sport “popolare” al lusso
Cortina regina dei prezzi (e degli eccessi)
Cortina si conferma la località più cara dell’intero panorama olimpico. L’alloggio incide in modo determinante: per due notti durante i Giochi, una coppia può arrivare a spendere oltre 2.000 euro solo per dormire, con aumenti che superano abbondantemente il 250% rispetto a un normale weekend invernale. Un’impennata che racconta bene la pressione esercitata da un evento globale su un territorio già abituato a un turismo di fascia alta.
Colpisce anche il confronto tra hotel e affitti brevi. Se in molte città gli Airbnb rappresentano una soluzione più economica, a Cortina accade l’opposto: gli appartamenti superano spesso i 3.000 euro per il weekend, risultando persino più costosi delle strutture alberghiere tradizionali. Un segnale chiaro di come la domanda olimpica abbia stravolto ogni riferimento di prezzo.
Valtellina, l’aumento più clamoroso
Se Cortina vince la gara dei costi assoluti, la Valtellina conquista il primato degli aumenti percentuali. Qui i prezzi degli alloggi sono cresciuti di oltre quattro volte rispetto a un gennaio “normale”, con rincari che sfiorano il 440%. In termini assoluti si parla di circa 1.700 euro per due notti, una cifra che racconta quanto l’effetto Olimpiadi stia ridisegnando l’accessibilità di intere aree montane.
Situazione leggermente più contenuta, ma comunque lontana dalla normalità, in Val di Fiemme e a Milano. Nella valle trentina si viaggia intorno ai 500 euro per il weekend, mentre nel capoluogo lombardo si superano di poco i 300 euro: cifre più abbordabili, ma comunque raddoppiate rispetto ai periodi non olimpici.
Trasporti: costi alti, ma senza exploit
A pesare meno, almeno in proporzione, sono i trasporti ferroviari. Raggiungere Cortina resta costoso – da Milano una coppia può spendere oltre 200 euro andata e ritorno, da Roma si arriva a circa 340 – ma rispetto all’inizio dell’anno gli aumenti sono stati contenuti. I rincari medi oscillano tra il 4% e il 7%, segno che il vero salasso non arriva dai treni, bensì dal contesto turistico.
Il problema, semmai, è la forte variabilità dei prezzi: sulla stessa tratta si possono registrare differenze enormi a seconda dell’orario e dell’anticipo con cui si prenota. Un dettaglio che rende la pianificazione quasi obbligatoria per evitare brutte sorprese.
Biglietti: dallo sport “popolare” al lusso
Anche l’accesso alle gare contribuisce a far lievitare il budget. Alcune discipline restano relativamente accessibili: hockey su ghiaccio, curling, biathlon e sci di fondo permettono di assistere alle competizioni con meno di 100 euro per due persone. Ma appena si entra nel territorio degli sport più iconici, i prezzi cambiano radicalmente.
Sci alpino, short track e sci acrobatico superano facilmente i 300 euro a coppia, mentre per il pattinaggio di figura si può arrivare a oltre 550 euro. Ed è qui che il weekend “da sogno” a Cortina si trasforma in un’esperienza per pochi: sommando alloggio, viaggio e biglietti, la soglia dei 2.800 euro viene superata senza troppe difficoltà.
Il paradosso è evidente. Le Olimpiadi nascono come evento popolare e inclusivo, ma il rischio concreto è che l’esperienza dal vivo resti appannaggio di una minoranza. Anche se rispetto all’estate 2025 alcune tariffe sono leggermente scese, probabilmente per stimolare prenotazioni più lente del previsto, il quadro generale resta quello di un evento economicamente proibitivo per molte famiglie italiane.
Per chi vuole provarci, il consiglio è uno solo: confrontare le offerte, monitorare i prezzi e puntare su soluzioni alternative alle località più blasonate.