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"Cos'è questo?": gli atleti stranieri alle Olimpiadi scoprono il bidet e impazzano sui social

“Cos’è questo?”: il bidet manda in tilt gli atleti stranieri alle Olimpiadi e diventa inaspettatamente protagonista di TikTok e Instagram.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Milano e Cortina d’Ampezzo: per molti atleti arrivati in Italia per le Olimpiadi invernali 2026, la sorpresa non ha riguardato soltanto lo sport o la maestosa inaugurazione di ieri, ma anche il doversi confrontarsi con la tipicità italiana. Soprattutto quando non riguarda aspetti così noti come il cibo o l’arte, ma un piccolo oggetto che a tanti stranieri sembra un retaggio esotico, al punto da essere diventato il protagonista inatteso di video, commenti e reazioni sui social. È molto più di una semplice differenza culturale, dato che stiamo parlando del bidet.

Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: il bidet diventa un elemento di shock culturale (e virale) per gli atleti stranieri

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Si è parlato molto del Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026, soprattutto del fatto che le camere siano molto essenziali. Ma una cosa è certa: in nessuna manca il bidet.

E proprio il celebre sanitario presente in tutti i nostri bagni è riuscito a ritagliarsi un ruolo che nessuno avrebbe immaginato. Per numerosi atleti stranieri, soprattutto provenienti da Paesi dove questo oggetto è raro o inesistente, il bidet è apparso come qualcosa enigmatico: c’è chi lo ha scambiato per un secondo lavandino, chi per un accessorio per lavare i piedi, chi addirittura per un contenitore multiuso. Le reazioni, spesso riprese in numerosi video, sono finite rapidamente su TikTok e Instagram, trasformando il bidet in un vero e proprio fenomeno da meme globale.

Anche perché i social hanno fatto il resto. Tra domande ingenue, risate, tentativi di interpretazione e commenti ironici, si è accesa una vera e propria conversazione collettiva che va oltre lo sport. Il bidet è diventato così il simbolo di uno shock culturale leggero ma rivelatore, in grado di mostrare quanto anche i gesti più quotidiani possano cambiare significato attraversando un confine. E in un evento globale come le Olimpiadi, nel quale si incontrano lingue, tradizioni e abitudini diverse provenienti da tutto il mondo, persino il bagno diventa uno spazio di scoperta.

Il caso della giornalista Alicia Lewis e la curiosità americana sul bidet

Tra i casi più commentati c’è quello di Alicia Lewis. Lei non è un’atleta ma una giornalista statunitense – lavora per Kare 11, una tv del Minnesota – arrivata in Italia proprio per seguire i Giochi. In un video pubblicato su Instagram, Lewis mostra il bagno della sua stanza d’albergo e si sofferma davanti al bidet, chiedendo apertamente ai follower come funzioni e a cosa serva. «È un bidet? Ma come si usa?», si chiede con ironia, invitando il pubblico a spiegare un oggetto per lei del tutto nuovo.

Il video, diventato rapidamente virale, ha raccolto migliaia di commenti tra spiegazioni dettagliate, battute e confronti culturali. Molti utenti italiani hanno colto l’occasione per rivendicare con orgoglio l’utilità del bidet, mentre altri hanno riflettuto su quanto sia sorprendente che un elemento così diffuso in Italia sia quasi sconosciuto negli Stati Uniti. Il caso Lewis ha contribuito ad amplificare il fenomeno, trasformando una curiosità personale in un racconto collettivo sulle differenze tra stili di vita.

Possiamo però affermare con certezza una cosa: il bidet, alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è diventato un vero e proprio ambasciatore culturale.

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