Yanny o Laurel, cosa c’è dietro l’audio-tormentone misterioso

Dopo il vestito blu e oro, arriva la nuova illusione che divide il web: stavolta è sonora e sembra dire "yanny" o "laurel". Tu cosa senti?

Qualche anno fa è stato il momento del vestito che per alcuni era d’oro e per altri era blu: un’illusione ottica a tutti gli effetti.

È durato mesi e ancora ogni tanto si vede quel vestito comparire in qualche social con lo scherzoso interrogativo: sarà oro o blu? Un interrogativo tanto diffuso da dividere gli utenti in “Team Oro” e “Team Blu“.

Ora però non è più il tempo dei vestiti. Ora è un file audio a dividere gli utenti in due fazioni: alcuni ascoltano una voce che dice “Laurel“, altri una che dice “Yanny“. La voce ha iniziato a spargersi su Reddit, per poi iniziare a circolare sui social e diventare quindi un trend. La clip contiene una voce artificiale che parla, ma sembra dire due parole diverse, a seconda della persona che lo ascolta.

Un’illusione sonora, questa volta, che secondo gli esperti funziona, perché lavora sulle frequenze che sentiamo, o meglio, che ci aspettiamo di sentire, diverse per ognuno di noi. Il professore Brad Story del Laboratorio di acustica e fisiologia dell’Università dell’Arizona ha dichiarato: “sono abbastanza sicuro che la registrazione originale fosse Laurel. La ragione per la quale può essere confuso è un gruppo di frequenze prodotte dalla forma della bocca e della gola”. In più l’audio originale non è molto chiaro e può spingere il cervello a confondersi.

Nina Kraus del laboratorio della Northwestern University ha spiegato: “il modo in cui sentiamo i suoni è influenzato da come si impara a ascoltarli”. Per dimostrare la sua affermazione, la professoressa ha quindi caricato due audio differenti: il primo audio è in realtà un rumore indistinto, il secondo invece recita una frase. Solo dopo aver sentito la seconda clip, si riesce a sentire la stessa frase nel primo dei due file.

Douglas Beck, senior editor della rivista scientifica di audiologia Hearing Review sostiene che: “è la differenza tra sentire e ascoltare. Sentire è una semplice percezione del suono, si può fare anche durante il sonno. Ascoltare riguarda l’attribuzione di significato al suono”.

L’illusione insomma è un esempio di stimolo percettivamente ambiguo: ciò significa che dato che la registrazione è ambigua, il cervello si bloccherà su una parte della registrazione e si convincerà di ascoltare l’audio più corretto. Un po’ per l’accento, un po’ per la cattiva qualità della registrazione e un po’ per le frequenze che ascoltiamo, la nostra interpretazione cambierà.

Certo è che il web è impazzito e ad ognuno piace dare la propria interpretazione. E tu, cosa senti?

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