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"La prossima Einstein" è questa donna di 32 anni: ha fatto una scoperta sul codice segreto dell'universo

Sabrina Gonzalez Pasterski: la "nuova Einstein" che ha detto di no a Jeff Bezos per cercare il codice dell'universo

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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C’è chi a 12 anni gioca con i videogame o chi si dedica allo sport, al disegno, alle arti, insomma a qualsiasi attività tipica a quell’età. Ma c’è anche chi, come Sabrina Gonzalez Pasterski, costruisce un aeroplano vero e proprio nel garage di casa. Oggi, a distanza di 20 anni, è diventata un’importante fisica teorica, considerata una delle menti più brillanti della sua generazione, tanto da essere stata definita paragonata al celebre scienziato Albert Einstein — un accostamento che la scienzia, con estrema umiltà, continua a rifiutare.

Dal rifiuto del MIT al successo accademico

La scalata di Pasterski verso l’olimpo della scienza non è stata priva di ostacoli. Nonostante avesse costruito un velivolo nel garage di casa, alla tenerà età di 12 anni e lo avesse pilotato da sola a 16 anni nei cieli del Canada, inizialmente il celebre istituto scientifico americano, MIT (Massachusetts Institute of Technology) aveva respinto la sua domanda di ammissione.

Tuttavia, Sabrina non si è arresa facilmente: infatti ha inviato all’università un video che la ritraeva in volo sul suo aereo, convincendo i reclutatori a riconsiderare la sua posizione. Il risultato? Si è laureata con il massimo dei voti (un GPA perfetto) che le hanno consentito poi di proseguire i suoi studi ad Harvard.

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“Non voglio arricchire i miliardari”

Il suo talento non è passato inosservato ai giganti dell’industria. Jeff Bezos, fondatore di Amazon e di Blue Origin, le ha offerto un posto di assoluto rilievo nella sua compagnia aerospaziale, ma la risposta di Sabrina è stata piuttosto netta:

“Non voglio rendere i miliardari più ricchi. Voglio capire come funziona l’universo.”

Questa dedizione alla ricerca pura l’ha portata a rifiutare anche un’offerta da 1,1 milioni di dollari della Brown University, preferendo il Perimeter Institute for Theoretical Physics, dove oggi guida l’iniziativa sulla Olografia Celestiale.

Il codice sorgente dell’universo

La ricerca di Sabrina Pasterski si spinge dove persino Albert Einstein ha incontrato dei limiti. Si occupa di gravità quantistica, buchi neri e della struttura dello spaziotempo. Tra i suoi successi più noti c’è la scoperta dell’effetto di “memoria di spin” (spin memory effect), un lavoro che è stato citato nientemeno che da un altro scienziato di fama internazionale, il celebre Stephen Hawking.

Oggi, il suo obiettivo principale è quello di poter unificare la nostra comprensione dello spaziotempo con la teoria quantistica attraverso l’olografia celestiale. Come spiega lei stessa:

  • Celestiale: osservare il cielo notturno.
  • Olografia: capire come codificare l’universo fisico come se fosse un ologramma.

Divulgazione e umiltà

Nonostante le molte lodi ricevute a livello internazionale, la dottoressa Sabrina Pasterski rimane con i piedi ben saldi per terra. Quando l’università di Harvard l’ha accostata ad Albert Einstein, la scienziata 32enne ha risposto: “Sono solo una studentessa laureata. Ho così tanto da imparare”.

Per chi volesse provare a seguire i suoi complessi ragionamenti, la scienziata gestisce un canale YouTube, PhysicsGirl, dove cerca di rendere accessibili le sue ricerche d’avanguardia a un pubblico più vasto, dimostrando che per lei la fisica non è solo una carriera, ma una missione per decodificare la realtà in cui viviamo.

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