Attenzione alla rotatoria: l'errore che può farti perdere punti e prendere una multa fino a 200 euro

Dimenticare la freccia? Un errore che costa caro tra multe e punti sulla patente

Pubblicato:

Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

In un’epoca di comunicazioni rapide e spesso frammentate sui social media, circolano frequentemente informazioni imprecise riguardo alle sanzioni previste per le infrazioni stradali. Una delle più discusse riguarda l’uso degli indicatori di direzione, comunemente chiamati frecce.

Sebbene alcuni video virali sui social parlino genericamente di “200 euro di multa“, la realtà normativa italiana definita dal Codice della Strada presenta sfumature diverse che ogni automobilista dovrebbe conoscere per evitare spiacevoli sorprese.

Cosa dice la legge: le sanzioni reali dell’Articolo 154

Il mancato utilizzo degli indicatori di direzione è regolato dall’Articolo 154 del Codice della Strada. Contrariamente alle cifre arrotondate che spesso si sentono nelle brevi clip online che cattura l’attenzione di migliaia di utenti ed automobilisti, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista va da un minimo di 87 € a un massimo di 344 €.

È importante ricordare che il sistema sanzionatorio italiano premia la tempestività: se la multa viene pagata entro i primi 5 giorni dalla notifica, è possibile beneficiare di una riduzione del 30%, portando la cifra a circa 60,90 €. Oltre all’esborso economico, l’infrazione comporta una sanzione accessoria pesante: la decurtazione di 2 punti dalla patente. Un dettaglio non trascurabile per chi ha un saldo punti precario.

Quando l’uso della freccia è un obbligo assoluto

Molti conducenti tendono a considerare la freccia come un gesto di cortesia verso gli altri automobilisti, da usare solo quando c’è traffico. In realtà, la normativa è tassativa: l’indicatore va attivato sempre, indipendentemente dalla presenza di altri veicoli.

Ecco quali sono i casi previsti dal Codice della Strada che includono l’obbligo di usare le frecce:

Cambiamento di direzione: Ogni svolta, a destra o a sinistra, presso incroci o accessi privati.

Cambiamento di corsia: Fondamentale in autostrada o su strade a più corsie, anche durante il rientro dopo un sorpasso.

Immissione nel flusso della circolazione: Quando ci si rimette in carreggiata partendo da un parcheggio o da un bordo strada.

Spostamento laterale: Necessario per sorpassare ciclisti, pedoni o per schivare ostacoli sulla carreggiata.

Leggi anche: — Questa app può aiutarti ad annullare le multe stradali: ecco come funziona

Freccia in rotatoria

Questa è la regola che quasi nessuno in Italia rispetta, ma è scritta chiaramente nel Codice della Strada:

Si deve sempre azionare la freccia a destra prima di uscire dalla rotatoria.

Devi metterla subito dopo aver superato l’uscita precedente a quella che vuoi imboccare. Questo permette a chi sta aspettando di entrare di capire che la tua corsia sta per liberarsi, fluidificando il traffico.

L’importanza del tempismo: non basta “metterla” all’ultimo

Un errore comune è azionare l’indicatore nel momento esatto in cui si inizia a girare il volante. Il Codice della Strada specifica invece che la segnalazione deve avvenire con sufficiente anticipo rispetto all’esecuzione della manovra.

Il fine ultimo della norma è preventivo: la freccia serve a comunicare le proprie intenzioni agli altri utenti, dando loro il tempo necessario per adeguare la velocità e mantenere le distanze di sicurezza. Attivarla troppo tardi equivale, a livello di sicurezza, a non averla messa affatto.

Il rischio del concorso di colpa in caso di incidente

L’aspetto più critico emerge in sede di accertamento di responsabilità dopo un sinistro. Anche se un conducente si trova in una posizione di teorica precedenza, l’omissione del segnale di svolta può portare le autorità a stabilire un concorso di colpa.

Se non metti gli altri conducenti in condizione di prevedere la tua manovra, la tua negligenza viene considerata parte attiva nella dinamica dell’incidente, con pesanti ripercussioni sul risarcimento danni e sul costo della tua polizza assicurativa futura.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti