Biapri, il manager che è anche uno youtuber di successo

Biagio Privitera detto Biapri è un manager ma anche un youtuber di successo. In questa intervista spiega come diventare youtuber a 50 anni.

Biagio Privitera (aka Biapri) si racconta a Supereva.it, in un’intervista che spiega come un manager di successo possa anche essere uno youtuber di successo e come lo si diventa a 50 anni.

Biagio Privitera, oggi quasi 60 anni, è dirigente di una importantissima multinazionale ma riesce a conciliare la sua attività di manager in giro per l’Europa (ha vissuto dl 1996 al 2010 in vari paesi tra cui Russia, Spagna, Francia e Inghilterra e Svizzera) con la sua passione che poi ha dato vita al fenomeno Biapri (BIAgio-PRIvitera appunto). Biapri è un grande appassionato di calcio e realizza foto e video delle sue trasferte calcistiche e le sue produzioni hanno un grande seguito: 20.000 iscritti al suo canale Youtube, 13.000 fan su Facebook, altrettanti su Instagram e se provate a scrivere Biapri su Google scoprirete che ci sono 121.000 risultati che lo riguardano.

Dunque Biapri, raccontaci un po’. Quando hai iniziato intanto a creare video?

In realtà ho iniziato a fare video prima ancora che esistesse Youtube e prima che esistessero gli youtuber. Il mio primo video è 1998 (abitavo a quei tempi a Mosca) e lo feci a Parigi in occasione delle finale di Coppa Uefa (Lazio Inter 0 a 3) per tenerlo come ricordo ma poi mostrandolo agli amici mi accorsi che rimanevano entusiasti e mi chiedevano una copia del DVD. Nel momento in cui è nato Youtube mi è venuto naturale metterlo su quella piattaforma e mi sono accorto che cresceva velocemente e i feedback erano positivi. All’inizio, vivendo all’estero e avendo poche possibilità di seguire l’Inter, riuscivo a caricare pochi video.

Nel momento in cui sono tornato in Italia (2010) mi sono iscritto a un Inter Club seguendo la squadra più spesso ho iniziato a fare più video e a caricarli su Youtube con più frequenza fino a creare un format vincente. Dalla stagione 2016/17 ho deciso di seguire tutte le partite dell’Inter in giro per la penisola con la sfida di capire fino a quanto riuscivo a far crescere il canale. Ad oggi sono a 55 partite di fila. Sono dunque partito da Youtube e poi ho creato i miei canali sugli altri social media (Facebook “Biapri” e Instagram “Biapri58”).

Come si concilia tutto questo con la tua attività lavorativa e la famiglia?

Come si concilia tutto questo con la tua attività lavorativa e la famiglia?
Questo stupisce tutti, compreso il mio amministratore delegato. Durante la settimana sono molto impegnato al lavoro dove mi muovo tra Roma e Madrid. Però le partite sono soprattutto nel fine settimana (al netto delle partite di Coppa, che quest’anno non abbiamo…) per cui riesco a dedicare del tempo a questo e ringrazio mia famiglia che è molto comprensiva e capisce la mia passione.

Immaginiamo tu faccia tutto quanto da solo; quanto tempo dedichi alla produzione video, al riediting e a tutto ciò che serve per mettere online un video, oltre al fatto che pubblichi stories, foto, e partecipi anche come ospite in tv come opinionista. Sei evidentemente uno incredibilmente strutturato e con un time management estremamente rigoroso.

Sì sono questi i miei punti di forza e seguo una routine che mi consente di ottimizzare i tempi soprattutto nelle trasferte che facciamo in pullman. Abitando a Roma per me una partita dura 24 ore perché tra viaggio di andata, partita, viaggio di ritorno (dormendo in pullman) e rientro a casa, ho giusto il tempo per farmi la barba, lavarmi e andare subito in ufficio a Roma. Il lunedì sera una volta arrivato a casa dall’ufficio scarico il materiale raccolto durante la trasferta e lo monto e questo mi prende tra le 5 e le 6 ore di lavoro. Poi faccio un video sul punto del campionato e questo mi porta via un’altra ora.

Com’è composta l’audience del tuo pubblico? Sembra sia trasversale sia parlando di genere che di età. Anche molti giovanissimi ti seguono. I tuoi 25 anni di scout di cui 15 come capo scout ti hanno aiutato in questo ultimo aspetto?

Sì ci sono tantissimi giovani che mi seguono e la cosa mi fa molto piacere essendo io una persona che si avvicina ai 60 anni; abbattere la barriera generazionale mi rende molto felice. Sì l’attività tra gli scout mi ha aiutato molto avendo avuto a che fare con ragazzi giovani. Sono tantissimi i giovani che mi scrivono e ciò che apprezzano è la mia sportività, il rispetto, il fatto di non dire parolacce, il fatto di essere sempre corretto con gli avversari che è uno dei messaggi che voglio cercare di passare.

È dunque questa la tua chiave del successo?

Ci sono evidentemente youtuber che parlano di calcio più di successo di me però il tema vincente nel mio caso è che io ho stabilito una brand equity chiara del social brand Biapri.

Ci sono 3 punti molto chiari di brand equity che mi connotano in maniera chiara e che sono riconoscibili e apprezzati. Il primo punto è la PASSIONE. Io non lo faccio per soldi o monetizzare, fortunatamente ho un buon lavoro e in questo mi distinguo da altri che lo fanno per guadagnare e pubblicano molti video; io faccio due video alla settimana e non lo faccio per soldi.

Il secondo elemento è il RISPETTO; per me è un punto fondamentale il rispetto di tutti, sia dei tifosi interisti che degli avversari per cui la trasversalità non è solo di età ma anche di tifosi. Io ho tifosi della Juve, della Roma, del Milan e di tante altre squadre che mi seguono, anche se ovviamente la grande maggioranza è interista.

Il terzo punto del social brand è il SORRISO che tra l’altro è nel logo; significa vivere il tutto senza tensione, con gioia e sdrammatizzando. Chi segue il mio canale apprezza proprio questi punti, compresi i tifosi delle altre squadre che a quanto mi dicono auspicano che ci possano essere “dei Biapri” delle loro squadre. Il calcio si può raccontare anche con questi toni pacati e forse ce n’è bisogno.

Tutto questo determina anche il target e infatti mi seguono anche tante famiglie che poi incontro anche fuori dallo stadio per una foto insieme o un’intervista. Quello che voglio trasferire è che lo stadio è anche un posto pieno di belle persone. Una cosa che mi dà molta soddisfazione è anche essere seguito da moltissime nazioni, anche per la tipologia dei miei video che non sono fatti da una stanzetta o da una automobile, ma dallo stadio, consentendo sia a chi vive all’estero e non può mai venire allo stadio, di “rivivere le emozioni” del calcio vissuto dal vivo. I miei video hanno molte immagini, ci sono gli spalti, i gol, i tifosi per cui riescono ad essere seguiti da molti tifosi interisti esteri e ci sono ben 62 nazioni diverse che hanno superato le 2,000 visualizzazioni. Quello che faccio inoltre, anche con le interviste, è dare voce ai tifosi e rendere loro protagonisti.

Non sono io il protagonista ma chi segue l’Inter. Cerco sempre di mettere i tifosi al centro, anche con iniziative come il concorso “TIFOSI INTERISTI DELL’ANNO” (la seconda edizione sarà da marzo a giugno 2018 sulla mia pagina Facebook BIAPRI), in cui tantissimi tifosi mi mandano le loro foto e costruiamo una sorta di “Album delle figurine” ma con i tifosi e non con i giocatori. Ecco perché una delle frasi che ripeto più di frequente è L’INTER SIAMO NOI!

In buona sostanza quale consigli puoi dare a chi vuole diventare uno youtuber magari a 40 anni, 50 anni?

Il primo consiglio che do è che devi avere passione, qualunque sia la cosa di cui vuoi parlare. Se lo fai tanto per fare, perché hai sentito che è un modo di fare soldi non è la strada giusta: la passione è quello che fa muovere tutto. Se inizi a una certa età lo devi quindi fare per passione. I soldi, il successo semmai sono cose che vengono di conseguenza. La seconda cosa sono le competenze tecniche con le quali puoi in maniera smart e veloce produrre un contenuto. La terza cosa è il tempo. Io la vedo così: il tempo si trova, se hai una passione il tempo lo trovi di sicuro e questa è la mia filosofia di vita. Se non trovi il tempo allora non è una passione.

Insomma Biapri le passioni personali aiutano anche ad aver successo nel lavoro?

È così. La stessa cosa succede al mio capo, amministratore delegato di una grande multinazionale. Lui ha una vera passione e talento per la musica e, nonostante l’impegnativa attività manageriale, ora sta per incidere un disco con il suo complesso. Coltivate le vostre passioni! Quando in azienda hanno saputo della mia passione mi hanno sostenuto e non ostacolato; avere una passione esterna ti permette di “ricaricare le batterie” e tornare con maggiore energia ogni lunedì al lavoro per vincere le sfide di business.

Da cosa deve partire quindi uno per iniziare a fare video?

Siccome c’è una inflazione di youtuber, quando mi chiedono come iniziare io domando: Qual è la tua equity? Qual è la cosa che ti differenzia dagli altri? Che cosa ti caratterizza? Devi trovare qualcosa che ti differenzi dalla massa. Trova in cosa sei diverso dagli altri e non cercare di copiarli o emularli Insomma, io aspetto altri Biapri per le altre squadre e li incoraggio ad iniziare indipendentemente dall’età!

Come diventare youtuber a 50 anni

 

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