Boskov a 3 anni dalla scomparsa ricordiamolo con le sue frasi

Vujadin Boskov, allenatore serbo, era celebre nel nostro paese oltre che per aver allenato molte squadra calcistiche anchper le sue ironiche citazioni

Fonte: Wikipedia

Vujadin Boskov era serbo ma aveva, e ha sempre avuto, un legame speciale con l’Italia. Era un allenatore calcistico e sono state molte le squadre italiane alle quali ha dedicato le sue energie: Sampdoria, Roma, Ascoli, Napoli e Perugia. Boskov, in breve tempo, è diventato, oltre che una figura centrale del panorama sportivo del nostro paese, un personaggio amato da tutti i tifosi italiani, indipendentemente da quale fosse la squadra del cuore.

A rendere celebre Boskov è stata certo la sua personalità: era definito da tutti “una persona vera”, con un carattere spontaneo e particolare. Era “un uomo unico nel suo genere”, come lo ha evocativamente definito qualcuno.

Il modo di parlare di Boskov

L’allenatore Vujadin Boskov però era famoso anche per un’altra peculiarità a lui associata. Si tratta del suo modo di parlare, di quel suo tono ironico e a tratti persino tagliente. Spiccavano il suo linguaggio colorito, la sua maniera di esprimersi fuori dagli schemi. Fu anche questo a contribuire alla creazione di un personaggio che esulava dal semplice protagonista del panorama calcistico nazionale.

Proprio per questa ragione oggi vogliamo ricordarlo tramite una raccolta di alcune tra le sue frasi più celebri. Nel farlo ricordiamo anche che alcune di queste sono diventate dei veri e propri detti. Molte sono intramontabili tormentoni nel mondo del calcio e qualcuna addirittura è divenuta modo di dire anche al di fuori di quell’ambiente.

Le frasi più celebri di Vujadin Boskov

Molte delle affermazioni passate alla storia del suddetto Boskov fanno sorridere proprio in ragione della loro ovvietà. “Chi non tira in porta non segna” era solito affermare l’allenatore, oppure “Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti”. “La partita finisce quando arbitro fischia” diceva ancora con fare scanzonato e, senza allontanarci troppo, un’altra sua celebre affermazione è che “Rigore è quando l’arbitro fischia”.

Ma sapeva essere anche ben più spiritoso, il serbo Boskov, nonché autoironico. “Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l’anno dopo le metti nell’armadio” disse una volta, strappando un sorriso a tutti. Così come sua è la citazione “Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili”.

TAG:

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti