Accuse a Bruno Mars: si è appropriato della black music

Bruno Mars è stato accusato di appropriazione culturale da un’attivista afro-americana, ma gli artisti della black music lo difendono

Ogni volta che si parla di appropriazione culturale, ci sono sempre delle discussioni molto appassionate. Questa volta è toccato a Bruno Mars, accusato da un’attivista afro-americana di essere un avvoltoio che approfitta della black music per avere successo, pur non essendo parte della sua cultura.
Le origini di Bruno Mars affondano in culture diverse: sua madre è filippina e suo padre è un ebreo portoricano. La sua musica, però, è una perfetta fusione di elementi provenienti dal funk, soul, R&B, reggae e hip hop, generi che appartengono tradizionalmente e storicamente alla cultura afro-americana.

E questo non è andato giù a Seren Sensei, scrittrice e attivista dei diritti della comunità afro-americana: «Bruno Mars è un appropriatore culturale al 100%, non è per niente nero e gioca con la sua ambiguità razziale per incrociare i generi». La Sensei continua usando parole molto dure, dicendo che quello che fa Mars è riprendere lavori già esistenti, senza migliorarli: «È un cantante di karaoke, di matrimoni, è la persona che chiami per cantare le cover di Michael Jackson e Prince. Eppure Bruno Mars ha vinto un Grammy come album dell’anno e Prince non l’ha mai vinto».

Le accuse della donna hanno trovato riscontro nella comunità afro-americana, che si è vista depredata della propria cultura. Inaspettatamente, però, sono stati tanti gli artisti che si sono schierati a favore di Bruno Mars, lo stesso Charlie Wilson, a cui il cantante si “ispirerebbe” in maniera particolare, ha elogiato il musicista e lo ha ringraziato per essere riuscito a portare le sonorità New Jack/R&B alle masse.

E così tanti altri artisti, che hanno sottolineato il ruolo di Mars nel rendere omaggio ai pionieri della black music, attualizzandola e rendendola popolare anche alle nuove generazioni.

In passato, Bruno Mars era stato accostato al grande Michael Jackson, artista a cui il cantante dice di ispirarsi e che ricorda molto anche nel timbro della voce.

Il vero nome di Bruno Mars è Peter Gene Hernandez, il soprannome Bruno gli è stato affibbiato all’età di due anni da suo padre, che vedeva in lui una somiglianza con il wrestler Bruno Sammartino. Il cantante ha aggiunto Mars perché le ragazze lo hanno sempre considerato di un altro pianeta, Marte per l’appunto.

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