Che fine ha fatto Robert Kubica ?

A distanza di sei anni dall’addio alla Formula Uno, Robert Kubica è tornato a guidare una monoposto. Sempre con Renault

Fonte: Wikipedia

L’ex pilota Robert Kubica è tornato sul circuito di Valencia per un test con la Renault E20, il giorno dopo il terzo pilota Sirotkin. La sfida era di quelle molto impegnative, ma il polacco sembra ne sia uscito molto bene. Di certo, per arrivare a questo traguardo, che sembra più un nuovo punto di partenza che un punto d’arrivo, ha dovuto fare qualche sacrificio.

Dieta e allenamento

Quando la Renault gli ha comunicato la possibilità di poter effettuare un test al volante di una Formula 1 è scattata la sfida. Quindi ha iniziato una dieta ferrea per eliminare i chili di troppo accumulati nelle stagioni da rallista, allenamento asfissiante ogni giorno, mattina e pomeriggio. Ma, soprattutto, una preparazione fisica specifica per adattarsi il più possibile ai movimenti particolari richiesti dai limiti di mobilità al braccio destro.

I risultati

La risposta è arrivata dalla pista, con 460 chilometri percorsi nelle due sessioni di tre ore tra mattina e pomeriggio. La Renault non ha voluto rivelare altro in merito alla giornata di Valencia, ma l’impressione è che Kubica non abbia solo stupito per la distanza coperta (i dubbi di tenuta fisica erano uno dei punti interrogativi pre-test) ma anche sul fronte cronometrico, visto che il giorno prima aveva girato il terzo pilota della squadra, il russo Sergey Sirotkin e c’era, quindi, un valido confronto cronometrico.

Il legame con Renault

Tra Renault e Kubica c’è un legame molto particolare. Infatti l’ultima stagione di Formula 1 disputata dal polacco è stata proprio nel team francese che poi diventò Lotus. E, in particolare, c’era molta curiosità su cosa Robert sarebbe riuscito a fare proprio sulla pista di Valencia che lo vide per l’ultima volta al volante di una monoposto alla vigilia del tremendo incidente al Rally Ronde di Andora.

L’intervista

Dopo il test, Kubica ha dichiarato: “Vorrei ringraziare tutti. Per me è stata una giornata importante dal punto di vista emotivo. Ho trascorso un lungo periodo lontano dal paddock della F.1 e ho trascorso momenti molto difficili, ma ho continuato a lavorare duro anche se qualche anno fa pensare a un ritorno era impossibile. Dopo aver lavorato per più di un anno per prepararmi a questo test, ho girato con un buon passo nonostante le condizioni difficili”.

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