Chi è Bello FiGo Gu, il rapper di Referendum Costituzionale

Bello FiGo Gu è il rapper re dello SWAG che spopola su Youtube e sta facendo discutere con il brano “Referendum Costituzionale”

Fonte: Facebook

Bello FiGo Gu è il nuovo fenomeno del web e, grazie ai suoi testi al limite della censura e un vocabolario colorito, continua a far discutere l’Italia intera con “Referendum Costituzionale”. Re dello SWAG ha saputo trasformare dei modi di dire come cool, fico e stiloso in un infinito tormentone, con video da milioni di clic.

Ha 21 anni ed è originario del Ghana, ma da dieci anni vive in Italia, a Parma. Indossa pantaloni a vita bassa, cappellini e canotte da rapper e sul petto si è tatuato Hello Kitty. Qualche anno fa ha spopolato sui social e su Youtube con il nome di Gucci Boy. Fra il 2010 e il 2012 il suo pezzo “Mi faccio una Segha” è diventato uno fra i più ricercati su internet. “La gente cliccava i miei video –ha raccontato Bello FiGo Gu – e tutti parlavano di me”. Così tanto che, a detta del rapper, il designer Gucci l’ha citato in tribunale.“A un certo punto se uno cercava Gucci su Google usciva la mia faccia – ha spiegato -. E allora gli avvocati mi hanno mandato una mail, chiedendo di cancellare il profilo. Ma mica potevo perdermi tutte le visualizzazioni, no? Così a gennaio 2013 sono finito in Tribunale, con Gucci abbiamo raggiunto un accordo e adesso ho un altro nome”.

Anche dopo che ha cambiato nome il seguito di Bello FiGo Gu ha continuato ad essere lo stesso. Per strada lo riconoscono in tanti, dagli studenti agli operai, passando per le ragazzine e le nonne. “Una vecchietta a Padova –ha svelato – mi ha detto di continuare a cantare. E di non dimenticarmi che sono ricco”. In tanti lo fermano per un autografo quando lo vedono, mentre i suoi concerti sono gremiti di pubblico che canta “Sembro Francesco Totti”, “Pasta con tonno” e “Swag Balotelli”. L’ultimo singolo è “Referendum Costituzionale”, un brano che prende in giro gli slogan e i pregiudizi trasmessi dalla politica alla gente.

Nonostante il successo però lui non sembra essersi montato la testa e per ingaggiarlo per un concerto basta inviargli un messaggio su whatsapp e prendere accordi direttamente con lui. “Non voglio un manager –ha spiegato Bello FiGo Gu -, anche se forse mi farebbe guadagnare ancora più soldi. Dite che non è credibile se parlo direttamente con chi mi vuole far suonare?”.

I detrattori comunque sia non gli mancano, ma lui non ci pensa: “Piaccio alle persone che sanno divertirsi – ha raccontato tempo fa – che cercano divertimento. Tutto questo non vuole essere offensivo, io canto col sorriso. Ma chi vuol prendersela se la prende e basta”.

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti