Chi è Michael Fassbender il sex symbol neo quarantenne

Michael Fassbender, il neo quarantenne sex-symbol, tornerà presto nelle sale con Song to Song

Fonte: Instagram

Mandibola squadrata ma non ingombrante. Occhi azzurri, capelli biondi e pelle chiara. Naso dritto, fisico statuario da nuotatore su cui poggia un volto solido e affidabile da spot per compagnie assicurative. Michael Fassbender dà corpo ad un’idea di uomo che la stragrande maggioranza delle donne vorrebbe avere il piacere di conoscere, sotto diversi punti di vista.

Irlandese, ma con chiare origini tedesche, Fassbender è nato a Heidelberg il 2 aprile 1977. Il neo quarantenne si fa apprezzare dal pubblico femminile per più di una ragione, ma la sua carriera dimostra che non è soltanto aspetto fisico. In bacheca c’è una Coppa Volpi vinta nel 2011 e alcuni film piuttosto ben riusciti

Fassbender il sex-symbol

La bellezza, quella oggettiva delle spalle larghe e del corpo asciutto, è una condizione necessaria per diventare un sex-symbol. Fassbender certamente non ne difetta. Tuttavia, per essere davvero l’oggetto del desiderio in modo trasversale occorre di più, bisogna saper vendere un’idea, un’utopia alla quale sperare di giungere. L’attore irlandese riesce proprio in questo, non si accontenta di essere un bello di passaggio, vuole intimidire il respiro delle donne e degli uomini che provano interesse.

Affidabilità e completezza. Queste sono le caratteristiche del Fassbender sex-symbol: il ritratto dell’uomo compiuto, che non frigna, che in fondo in fondo non ha bisogno di te, ma che farebbe tutto il possibile per renderti giustizia. Non solo per affetto, ma per tendenza a proteggere e a fare ciò che è nel tuo bene.  Sia chiaro, questo non si butta in gesta impossibili, perché un uomo del genere sa benissimo che l’impossibile non può essere fatto, by definition.  Questa solidità è il prodotto del Fassbender sex-symbol.

Fassbender l’attore

Dietro all’immagine, c’è una carriera di tutto rispetto che ha visto l’attore prendere parte a decine di film di successo: quasi sempre in sceneggiature di super-eroi o in romanzi epici in stile “trash holliwoodiano”. Da 300  X-Man, Fassbender non si è lasciato scappare molto della peggior narrazione USA. Altre pellicole però lo fanno rivalutare e gli restituiscono una certa dignità.

In Bastardi senza gloria gira una delle scene più belle . A dangerous mathod, The Counselor 12 anni schiavo, sono i film che ne hanno coltivato il profilo intellettuale. Nei prossimi mesi lo rincontreremo in Song to Song e Alien: the Covenant.

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