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Come si fa l'analisi logica

L'analisi logica è un procedimento della grammatica italiana che prima o poi tutti gli studenti si troveranno ad affrontare. Ecco una semplice guida per facilitare il compito

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Fonte: flickr

Fare l’analisi logica di una frase significa individuare tutti gli elementi che la compongono e definirne la specifica funzione. Ogni frase è infatti composta da alcuni elementi che ruotano attorno ad un verbo. Per fare correttamente l’ analisi logica di una frase bisogna, quindi, riconoscere i vari elementi che la compongono e determinare il legame logico che intercorre tra essi. Il primo passo da compiere per fare l’analisi logica è di scomporre la frase in blocchi in modo da individuare il soggetto, il predicato e tutti gli eventuali complementi.

Individuare il soggetto di una frase è molto semplice: il soggetto è colui che compie o subisce un’azione. Per riconoscerlo bisogna verificare se si è di fronte ad una frase attiva o passiva. In una frase attiva, il soggetto è colui che compie l’azione espressa dal verbo. Ad esempio, nella frase “Marco mangia una pizza” , Marco è il soggetto attivo perché compie l’azione di mangiare. In una frase passiva, invece, è il soggetto a subire l’azione. Nella frase “Marco è stato premiato dalla maestra” , Marco è il soggetto passivo perché subisce l’azione di essere premiato.

Il secondo passo da compiere per fare l’analisi logica è individuare il predicato, cioè l’azione che il soggetto sta compiendo o subendo e che è espressa da un verbo. Bisogna, però, fare attenzione perché il predicato può essere di due tipi: verbale oppure nominale. Il predicato verbale è costituito semplicemente dal verbo. Nella frase “Marco mangia una pizza” il predicato verbale è “mangia”. Il predicato nominale è composto dal verbo essere (che in questo caso prende il nome di copula) seguito da un nome o da un aggettivo. Nella frase “Marco è in orario” il predicato nominale risulta “è in orario”.

Per completare l’analisi logica è necessario identificare i complementi. Essi sono gli elementi di una frase che servono a chiarire l’informazione. I principali complementi si possono identificare facilmente perché rispondono a domande specifiche. Il complemento oggetto risponde alla domande “Chi? Che cosa?” e non è preceduto da preposizioni. Ad esempio, nella frase “Marco mangia una pizza” il complemento oggetto è “una pizza”. Il complemento di specificazione risponde alle domande “di chi? di che cosa?” e serve, appunto, a rendere più specifica l’informazione. Nella frase “ti ricordi di Marco”, il complemento di specificazione è “di Marco”. Il complemento di termine risponde alle domande “a chi? a che cosa?” e ha lo scopo di chiarire l’elemento sul quale ricade l’azione. Ad esempio nella frase “ho prestato il libro a Marco”, il complemento di termine è “a Marco”.

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