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Cosa significa Podolico

Cosa significa Podolico? Scopriamo il significato e l'origine di questo termine particolare usato per identificare una razza di animali da allevamento

Fonte: flickr

Può capitare che sul web o all’interno di riviste si legga questo termine e che non si sappia a cosa ci si riferisca, e molte persone si chiedono effettivamente cosa significa podolico. Per questo motivo, brevemente, verrà illustrato cosa significhi questo termine e il suo utilizzo. Con esso si identifica una razza bovina avente una precisa particolarità: il mantello con un colore tendente al grigio. A seconda del sesso dell’esemplare alcune zone avranno una colorazione più o meno chiara, come ad esempio l’orlatura delle orecchie, che negli esemplari maschili è di colore grigio scuro.

Questa tipologia di bovini è principalmente allevata nelle regioni meridionali della penisola italiana, come nella regione Abruzzo, in Campania, Molise o Puglia, e da questa attività si ricava una produzione di latte principalmente utilizzato nella realizzazione del caciocavallo podolico, e di carne. In passato gli esemplari appartenenti a questa razza venivano utilizzati anche come animali da tiro. La razza podolica non viene ritenuta a rischio di estinzione, ma nonostante ciò, la popolazione totale allevata entro i confini italiani è sensibilmente diminuita a causa della mancanza di richiesta di animali da tiro o per via della sempre minore presenza di allevamenti su terreni rurali.

Alcuni esperti sostengono che questa razza di bovini abbia origine nella regione podolica, situata nell’est Europa, in Ucraina, mentre altri dicono che sia sempre stata allevata solamente in Italia ed esportata successivamente in altre zone europee. Nonostante ciò, secondo alcuni storici, il bovino podolico è stato importato in Italia dal popolo degli Unni nell’anno 452 dopo Cristo, e successivamente allevato anche nell’isola di Creta, dopo che i Romani riuscirono ad importare molti esemplari.

I bovini podolici hanno una particolare predisposizione all’adattamento a condizioni climatiche e ambientali molto difficili da sopportare per altre razze; inoltre gli è anche possibile utilizzare molte risorse alimentari di difficile reperibilità a causa dei luoghi in cui si trovano. Per quanto concerne la produzione alimentare di questi esemplari si può dire che la quantità di latte giornaliera prodotta è di circa 15 chili, con un contenuto di grassi pari al 4% e di proteine pari al 3,60%.

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