Da dove origina il tetano: da cosa è provocato?

Il tetano è una malattia curabile, a condizione di essere diagnosticata con tempestività e la terapia un inizio immediato

Fonte: Pixabay

Il tetano è una malattia infettiva acuta, poco diffusa nei paesi più sviluppati. Al tempo stesso è una delle principali cause di morte di neonati nei paesi tropicali. Il tetano è provocato dal bacillo di Nicolayer o Clostridium tetani, in grado di sopravvivere per molti anni in condizioni termiche estreme, in quanto produce delle spore inerti che possono venire attivate quando penetrano nell’organismo umano. Il bacillo può essere trasmesso attraverso delle ferite sul corpo umano, soprattutto quelle più profonde. Il periodo di incubazione è in genere di 5-10 giorni, ma può arrivare a un massimo di 2 mesi. I sintomi della malattia sono costituiti da continui spasmi muscolari, in particolare nella zona della bocca (muscoli masticatori). In seguito si possono estendere in tutto il corpo.

Come viene trasmesso

Nei terreni concimati con escrementi umani o animali o in quelli contaminati, è presente un’alta concentrazione dei bacilli del tetano. Vengono trasmessi mediante ferite profonde sul corpo umano, dove producono una tossina che agisce sul tessuto nervoso del cervello e del midollo spinale, provocando spasmi muscolari. Le categorie professionali più esposte al tetano sono: lavoratori agricoli, allevatori, pastori, fantini e tallieri, spazzini, il personale ferroviario e i marittimi. Per queste categorie la vaccinazione è obbligatoria dal 1968.

Curare il tetano

Per curare la malattia, la prima terapia usata dei medici è la somministrazione in dosaggio elevato di antibiotici. In alternativa sono utilizzate alte dosi di immunoglobuline umane antitetaniche. Nei casi più gravi, viene applicato “il letargo artificiale”: utile per eliminare gli spasmi muscolari mediante curaro, il malato viene immobilizzato, fatto respirare artificialmente e assistito continuamente dal personale medico. Di solito se il paziente supera i primi nove-dieci giorni, vi sono buone probabilità che riesca a raggiungere la completa guarigione.

Consigli per prevenire il tetano

La prevenzione è un fattore fondamentale alla lotta al tetano. In genere, si usa anatossina tetanica per l’immunizzazione di persone particolarmente soggette a ferirsi: agricoltori, giardinieri, operai, meccanici, bambini e atleti. È consigliato rafforzarla con iniezioni di richiamo eseguite ogni cinque anni o nel caso si producano serie ferite.
Oppure immunoglobulina umana antitetanica, per l’immunizzazione passiva. Di breve durata (5-10 giorni al massimo), deve essere eseguita entro i primi 8 giorni successivi alla ferita.

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