Don Matteo, la proposta di Terence Hill sul modello Montalbano

In un'intervista, Terence Hill lancia una proposta ai produttore di Don Matteo: meno puntate su modello del Commissario Montalbano.

31 Marzo 2020
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La tredicesima stagione di Don Matteo si farà, e su questo sicuramente ci sono pochi dubbi.

La conferma era infatti arrivata direttamente da Eleonora Andreatta, Direttrice del settore fiction Rai, attraverso una nota stampa in cui la serie con protagonista Terence Hill veniva anche definita “un patrimonio per gli ascoltatori”.

Una rappresentazione calzante, considerando il successo registrato dalla dodicesima stagione della fiction, a cui lavorano Lux Vide e Rai Fiction. I telespettatori possono però scoprire qualcosa in più attraverso le parole proprio di Terence Hill, che è stato intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni (con tanto di copertina insieme a Luca Argentero, come riporta TvBlog).

“Ogni stagione – dichiara l’attore – cerchiamo di fare meglio della precedente e non è sempre facile. Per la prossima ho un’idea e voglio parlarne con i produttori”.

“Per realizzare dieci prime serate servono quasi due anni di lavoro – spiega poi Terence Hill – uno per la scrittura e almeno nove mesi sul set. È un impegno importante che ci consente di produrre una nuova stagione ogni due anni. La mia idea è di cambiare struttura, sul modello di Montalbano, e fare non dieci ma cinque episodi per ogni stagione. In questo modo i tempi di scrittura si ridurrebbero e la permanenza sul set si limiterebbe a quattro-cinque mesi. Inoltre ciascuno di noi avrebbe più tempo per stare con la famiglia e il pubblico avrebbe un Don Matteo nuovo ogni anno”.

Terence Hill sottolinea che l’idea è esclusivamente sua e che deve ancora parlarne con Lux Vide e Rai Fiction. Ci sarà quindi da capire se i produttori della fortunatissima serie potrebbero acconsentire a un modello sicuramente più snello, che toglierebbe però parte della fidelizzazione allo spettatore stesso. Per quanto gli ascolti di Montalbano dimostrino, in fondo, che è il contenuto a contare più che la serialità.

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