È arrivata a 101 anni bevendo sempre questa bibita alcolica una volta a settimana

Ha 101 anni, lavora ancora e guida da sola. Nella sua routine c'è anche una bibita che non manca mai (una volta alla settimana).

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Oggi raccontiamo la storia di una donna che ha superato il traguardo dei cento anni senza rinunciare a una piccola abitudine che accompagna ancora oggi le sue settimane. Una bevanda (alcolica), bevuta con regolarità ma senza eccessi, fa parte da tempo della sua routine quotidiana, che le ha permesso di raggiungere la soglia dei 101 con un’energia sorprendente. Dietro quel gesto così ordinario, però, c’è una storia molto più ampia, fatta di lavoro, relazioni, movimento e di una straordinaria voglia di vivere.

A 101 anni Anne continua ad aprire il suo negozio ogni mattina

Guardandola muoversi tra i clienti della sua gioielleria nel New Jersey, sarebbe difficile immaginare la sua vera età. Anne Angioletti ha 101 anni, ma continua a lavorare sei giorni su sette nel negozio che ha aperto nel lontano 1964 a Cresskill. Risponde al telefono, segue chi entra, controlla la merce e una volta alla settimana raggiunge persino New York alla ricerca di nuovi accessori da proporre. E ci va guidando personalmente la sua automobile.

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La sua è stata una vita nella quale fermarsi, semplicemente, non è mai stato contemplato. Rimasta vedova quando era ancora molto giovane, Anne ha cresciuto da sola tre figli mentre portava avanti l’attività. Oggi il negozio lo gestisce insieme alle nipoti e continua a rappresentare per lei una ragione concreta per alzarsi ogni mattina.

Non è un caso che, negli Stati Uniti, la sua storia l’ha resa una piccola celebrità. E quando le chiedono quale sia il segreto di tanta vitalità, lei non tira fuori formule miracolose: dice di amare la vita, di essere felice e di cercare di non preoccuparsi troppo di quello che accadrà domani.

La bibita che si concede una volta alla settimana

Anche a tavola Anne segue abitudini estremamente regolari. La giornata comincia con un uovo, fiocchi d’avena e succo d’arancia. A pranzo sceglie spesso pollo o pesce accompagnati da verdure, soprattutto spinaci e barbabietole, alternandoli qualche volta con piatti della cucina cinese o mediterranea.

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La sera, invece, preferisce restare leggera. Non è abituata agli spuntini, evita abitualmente dolciumi, patatine e alimenti ultraprocessati. Un modo di mangiare, il suo, che affonda le radici nella famiglia in cui è cresciuta, di origini italiane, dove a tavola arrivavano pasta, carne o pesce, verdure e frutta.

Ma c’è anche spazio per qualche piacere. Anne ama il cioccolato e soprattutto si concede una birra alla settimana. Di solito accade nel weekend, durante una cena con gli amici che spesso prosegue andando a ballare. La birra, naturalmente, non è la causa della sua longevità: è semplicemente uno dei piccoli rituali che fanno parte della sua vita.

Il vero filo conduttore sembra essere non fermarsi mai

La storia di Anne, infatti, va molto oltre ciò che mette nel bicchiere. Ogni giorno dedica circa mezz’ora al movimento, con esercizi semplici per gambe e braccia e piccoli pesi. Soprattutto, continua ad avere tanti impegni, persone da incontrare e obiettivi da raggiungere.

Il negozio, le nipoti, gli amici, le serate fuori e persino il ballo compongono una quotidianità ancora sorprendentemente piena. La nipote racconta che Anne le ha sempre insegnato a non consumarsi nelle preoccupazioni e a lasciare scorrere le cose quando non possono essere controllate.

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