Ecco "Bimbi" di Charlie Charles con Izi, Rkomi, Ghali e Tedua

Charlie Charles presenta "Bimbi", il nuovo Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali

Fonte: Twitter

Finalmente è uscito “Bimbi”, il nuovo singolo di Charlie Charles che riunisce i grandi protagonisti della nuova scena trap italiana. La canzone infatti è stata realizzata dal beatmaker in collaborazione con Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali.

Il singolo si intitola “Bimbi” proprio in riferimento all’età giovanissima dei protagonisti, 5 big della scena rap che hanno collezionato dischi d’oro e premi. Tutti sono stati prodotti da Roccia Music, producer musicale che ha portato il trap in Italia.

“Bimbi” è il primo singolo di Charlie Charles ed è uscito solamente in versione strumentale, mentre fra qualche giorno verrà presentato con parti vocali inedite.

Dal 2015 Charlie Charles fa parte del roster artistico Roccia Music, si tratta di una factory indipendente specializzata in musica rap creata da Marracash e dal producer Shablo. Dopo aver realizzato le basi per tantissimi artisti di successo, Charlie Charles ha deciso di mettersi in gioco, creando il suo primo singolo.

Un artista che ama il rap e che è riuscito a dire di no persino alla Warner e alla Universal, scegliendo invece Roccia Music: “Molte major ci hanno fatto il filo prima di Roccia – aveva raccontato tempo fa in un’intervista – Warner e Universal per prime, ma non abbiamo accettato. Se ne riparlerà fra qualche anno e il motivo è semplice: sai come fanno le major con gli emergenti? Prendono una manciata di biglie e la lanciano. La biglia che va più lontano, la sostengono e le altre non se le cagano più. Ma frate, io non sono una biglia, so bene in che direzione andare”.

Nella copertina del singolo “Bimbi” appaiono tutti gli artisti che hanno collaborato in “versione bambini”. Al centro c’è Charlie Charles, con i suoi caratteristici occhiali, poi Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali. “Si sta evolvendo tutto ma è un processo molto lento – aveva detto il produttore parlando di trap -, quindi è quasi impossibile prevedere. Non voglio passare per spocchioso, ma quello che sto facendo in Italia è distintivo. Sento, nel mio piccolo, di aver dato qualcosa alla trap senza scadere nel banale”. E con “Bimbi” sembra essere riuscito in questo intento.

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