Il fiume che 'bolle' e cuoce chi ci casca dentro esiste: ecco dove

Il fiume che bolle e cuoce chiunque ci caschi dentro non è una leggenda ed esiste veramente in Perù

Fonte: Instagram

Un fiume che bolle ed è in grado di cuocere, uccidendolo, qualsiasi essere umano ci caschi dentro. Non è l’ambientazione di un film d’avventura, ma un luogo che esiste davvero e si trova in Perù, nel cuore dell’Amazzonia. Il fiume assassino è un posto terrificante che uccide chiunque si avvicini. A renderlo pericoloso le sue acque bollenti, che hanno una temperatura di 95 gradi, in grado di uccidere qualsiasi cosa ci cada dentro. Per anni il fiume è stato considerato solamente una leggenda, sino a quando non è stato scoperto dal dottorando in geofisca, Andrés Ruzo. Lo studioso, “Young Explorer” di National Geographic, è andato alla ricerca del misterioso fiume di cui spesso si era narrato nelle leggende, cercando di capire se questo luogo mitico esisteva davvero.

Le ricerche di Ruzo sono state poi raccolte nel libro “The Boiling River: Adventure and Discovery in the Amazon”. Il ricercatore ha scoperto l’esistenza del fiume grazie ai racconti di suo nonno che quando era piccolo gli raccontava questa leggenda. Grazie agli studi in geofisica Ruzo ha approfondito il tema del flusso di calore del Perù allo scopo di individuare le zone con un potenziale geotermico.

Un giorno i colleghi del governo peruviano hanno presentato una mappa in cui Ruzo ha notato alcune sorgenti di acqua calda presenti in Amazzonia. Nel 2011 Ruzo ha iniziato a cercare il luogo misterioso sino a quando non lo ha trovato. Il Mayantuyacu infatti esiste davvero e ha una temperatura di 86° gradi, emanando vapore e calore e creando un’atmosfera suggestiva e magica.

Il fiume è largo oltre 25 metri e raggiunge circa sei metri di profondità mantenendo per 6,24 chilometri il suo calore.  La ricerca di Ruzo è stata sostenuta grazie ad una borsa di studio del National Geographic Young Explorers,  e ha permesso di svelare alcuni segreti del fiume che uccide. Si è ad esempio scoperto che a far bollire l’acqua non è il sole, ma le sorgenti di acqua calda alimentate da una faglia.

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